Pensioni all’estero INPS: Al via l’accertamento dell’esistenza in vita, ecco le date

INPS ha fissato i periodi della prima e seconda fase di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati residenti all’estero per le pensioni. 

Pensioni all'estero INPS

Pensioni all'estero INPS

INPS ha fissato i periodi della prima e seconda fase di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati residenti all’estero per le pensioni. 

Con il messaggio n. 4071 del 16 novembre, INPS dà il via alle fasi di accertamento dell’esistenza in vita di quei pensionati che, appunto, sono residenti all’estero. Accertamento che sarà fatto da Citibank NA, l’Istituto di credito che si occupa proprio dei pagamenti fuori dal territorio italiano per conto di INPS. Nello specifico, i pensionati sono divisi in due gruppi in base all’area geografica in cui vivono. E così INPS ha organizzato due diverse fasi di controllo. 

Pensioni all’estero INPS: Prima fase di controllo

La prima fase interesserà i pensionati residenti in America, Asia, Estremo Oriente, Paesi Scandinavi, Stati dell’Est Europa e Paesi limitrofi. Citibank invierà le richieste di attestazione dell’esistenza in vita dal 20 marzo 2024. Poi, i pensionati dovranno rinviare l’attestazione entro il 18 luglio 2024. Nel caso di mancato invio dell’attestazione, la pensione di agosto 2024 potrà essere ritirata solo in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. Se questa rata non sarà ritirata personalmente o se l’attestazione non sarà rinviata entro il 19 agosto 2024, allora la pensione di settembre sarà sospesa. 

Pensioni all’estero INPS: Seconda fase di controllo

La seconda fase riguarderà i pensionati residenti in Europa, Africa e Oceania. Citibank invierà le comunicazioni dal 20 settembre 2024 e i pensionati dovranno provvedere al rinvio entro il 18 gennaio 2025. Anche in questo caso, se l’attestazione non sarà inviata entro la scadenza, la pensione di febbraio 2024 potrà essere ritirata personalmente e solo in contanti presso le agenzie Western Union del Paese di residenza. Poi, se questa rata non sarà ritirata dal pensionato stesso o se l’attestazione non sarà rinviata entro il 19 febbraio 2024, allora la pensione di marzo sarà sospesa. 

In entrambe le fasi, quindi, i pensionati o i loro familiari, in caso di venuta a mancare, avranno 4 mesi di tempo per completare tutte le operazioni necessarie. L’Istituto sottolinea anche che le persone che ritireranno la rata di pensione personalmente presso le agenzie Western Union, non saranno più obbligate a restituire il modulo di attestazione. Questo perché sarà l’agenzia stessa ad accertare l’esistenza in vita del beneficiario con documento di identità e foto. 

Come come compilare il modulo e chi non riceverà l’accertamento

Per quanto riguarda il modulo di esistenza in vita, questo dovrà essere compilato e firmato presso uno dei testimoni accettabili per il Paese di residenza del pensionato. Ad esempio, un rappresentante dell’Ambasciata, un Consolato italiano oppure un’Autorità locale abilitata per questo tipo di operazioni. Una volta conclusa la compilazione, il pensionato dovrà aggiungere una fotocopia del documento d’identità e spedirlo alla casella postale indicata nel modulo stesso.

Ma attenzione, perché non tutti i pensionati riceveranno la richiesta di accertamento dell’esistenza in vita. Sono esclusi, infatti:

  • i pensionati che ogni mese sono in contatto, per uno scambio di informazioni, con le istituzioni previdenziali tedesche, svizzere, francesi, polacche e belghe;
  • i pensionati che hanno ritirato la pensione presso gli sportelli Western Union poco prima dell’inizio della fase di verifica dell’esistenza in vita;
  • i pensionati che hanno già il pagamento bloccato perché non hanno completato le campagne di accertamento dell’esistenza in vita negli anni precedenti.