Pensioni dei dipendenti pubblici: I dati INPS

Aumentano le pensioni della gestione dipendenti pubblici (+0,8% rispetto al 2022). Salgono anche gli importi (+5,2%). Questo è quanto emerge dal recente comunicato stampa INPS.

pensioni dipendenti pubblici

Pensioni dipendenti pubblici

Aumentano le pensioni della gestione dipendenti pubblici (+0,8% rispetto al 2022). Salgono anche gli importi (+5,2%). Questo è quanto emerge dal recente comunicato stampa INPS.

Tramite un nuovo comunicato stampa, INPS ha condiviso gli ultimi dati sulla gestione delle pensioni dei dipendenti pubblici.

https://open.spotify.com/episode/5ar22FgqqH5AeHov0iTxQP
ASCOLTA IL PODCAST!

L’Istituto fa sapere che le pensioni della Gestione Dipendenti Pubblici, vigenti al 1° gennaio 2023, sono complessivamente 3.107.983 (+ 0,8% rispetto allo scorso anno). Nel 2022, infatti, erano 3.082.954. Cresce anche l’importo che, da 79.203 milioni di euro, passa a 83.318 milioni di euro (+5,2%).

INPS specifica che il 58,9% delle pensioni sono di anzianità o anticipate, con importo complessivo annuo pari a 54.416 milioni di euro. Il 14,3% sono pensioni di vecchiaia con importo di 13.736 milioni di euro. Mentre, il 6,5% sono pensioni di inabilità. Invece, il restante 20,3% si divide tra pensioni ai superstiti di attivo e di pensionato.

Dal totale, il 59,6% dei trattamenti pensionistici risulta erogato a donne e il 40,4% a uomini. Le donne risultano la maggioranza in tutte le categorie di pensione, tranne che per le pensioni di inabilità. La differenza più accentuata si nota nelle pensioni ai superstiti, in cui le donne rappresentano il 16,8% del totale e gli uomini il 3,5%.

A livello nazionale, i dati raccolti mostrano che la maggior parte delle pensioni sono erogate al Nord del Paese (40,9%). Seguono il Sud e le Isole (36,5%) e il Centro (22,3%). Nello specifico, le regioni con il numero più alto di pensioni pubbliche sono la Lombardia (11,9%) e il Lazio (11,3%). A seguire ci sono la Campania (9,4%) e la Sicilia (8,4%). Le regioni che, invece, segnano i numeri più bassi sono la Valle d’Aosta (0,3%), il Molise (0,7%) e la Basilicata (1,1%).

GUARDA IL VIDEO!