PENSIONI FEBBRAIO 2023: CEDOLINO SENZA AUMENTI E RIVALUTAZIONE DEFINITIVA 8,1%

PENSIONI FEBBRAIO 2023: CEDOLINO SENZA AUMENTI E RIVALUTAZIONE DEFINITIVA 8,1%

PENSIONI FEBBRAIO 2023: CEDOLINO SENZA AUMENTI E RIVALUTAZIONE DEFINITIVA 8,1%

E sono cominciati ad arrivare ufficialmente i cedolini delle pensioni delle pensioni di febbraio 2023, su cui però, tanti pensionati non hanno ancora trovato gli aumenti legati alla rivalutazione.

Dopo il dettaglio, arriva anche il cedolino delle pensioni di febbraio 2023, che come sempre si trova sul sito INPS. In teoria, secondo quanto ribadito da INPS in più occasioni (come nella circolare n. 135 del 22 dicembre e il relativo comunicato stampa), sulla pensione di febbraio, si dovevano trovare tutti gli aumenti delle pensioni legati alla rivalutazione del 7,3% con i relativi conguagli da gennaio, in maniera particolare per i pensionati che ricevono complessivamente, più di 2.100 euro lordi di pensione, cioè oltre 4 volte il trattamenti minimo. Rivalutazione e conguagli che sembrerebbero posticipati a marzo. Ma proprio come per gennaio, in mancanza degli aumenti della rivalutazione, non mancano però le varie trattenute fiscali, eventuali conguagli, le addizionali comunali e regionali, che incidono sul lordo e quindi diminuiscono il netto.

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Dal 17 gennaio, ISTAT ha reso disponibile il dato definitivo della variazione media dei prezzi per il 2022, cioè quello dell’inflazione. Questo dato è stato fissato all’8,1% ed è di particolare importanza in quanto si tratta del valore che verrà utilizzato come indice “definitivo” per la rivalutazione delle pensioni. Tuttavia, anche se si tratta di pochi euro (circa 4 per le pensioni intorno ai 500 euro lordi mensili, circa 8 per quelle intorno a 1.000 euro e così via), questi micro importi aggiuntivi non saranno forniti adesso, ma dovrebbero essere conguagliati per ogni mese a gennaio dell’anno prossimo. Ci sono state, però, delle eccezioni. Ad esempio, lo scorso anno, il governo Draghi ha anticipato questo conguaglio, il celebre 0,2%, a novembre 2022. Quindi, appena INPS provvederà ad applicarlo, per il resto di quest’anno si utilizzerà l’indice provvisorio del 7,3%.

In ultimo, è ufficialmente online la nuova versione del simulatore “Pensami – Pensione a misura“. Il simulatore, che già esiste da qualche anno, offre una sorta di consulenza pensionistica “fai da te” ai cittadini, che in questo modo possono scoprire quando e come andare in pensione cumulando tutta la contribuzione. La comodità del servizio sta nel fatto che non è necessario effettuare alcuna registrazione ed ora, con la sua versione aggiornata, “Pensami” è stato migliorato con un percorso semplificato per l’inserimento dei dati anagrafici e contributivi, la selezione di eventuali istituti aggiuntivi che potrebbero anticipare l’accesso alla pensione (come il riscatto titoli di studio universitari, periodi di lavoro all’estero, maternità fuori dal rapporto di lavoro, ecc.) e la visualizzazione dei possibili scenari pensionistici. Per provare il simulatore basta andare sulla homepage del sito INPS, cliccare su “Prestazioni e servizi”, poi su “Servizi” e infine cliccare sul servizio “PensAMI – Simulatore scenari pensionistici”.

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