Pensioni di giugno 2023: Indebiti per Quattordicesima, Bonus 155 euro e reversibilità, ecco per chi

Dopo la delusione per il mancato aumento delle minime, per qualcuno il cedolino delle pensioni di giugno 2023 potrebbe avere anche altre brutte sorprese.

pensioni giugno 2023

Pensioni di giugno 2023

Dopo la delusione per il mancato aumento delle minime, per qualcuno il cedolino delle pensioni di giugno 2023 potrebbe avere anche altre brutte sorprese.

Tramite i messaggi n. 1661 e n. 1710 del 2023, INPS fa sapere che presto partiranno dei recuperi sulle pensioni di giugno per quattordicesima, importo aggiuntivo e reversibilità di anni passati. Ma attenzione! Prima di cedere ad allarmismi, non è una cosa che vale per tutti, ma solo per quei pensionati che rientrano in determinate condizioni

ASCOLTA IL PODCAST!

Quattordicesima, importo aggiuntivo (o bonus 155 euro) e modello RED

Si parla di pensioni lavorative della gestione privata. Con il messaggio n. 1661, l’Istituto fa sapere che ai pensionati che non hanno inviato per tempo il modello RED, saranno revocate quattordicesima e importo aggiuntivo del 2019 e del 2020. Di conseguenza, dalla rata delle pensioni di giugno 2023 partirà il recupero rateizzato.

Perché succede questo?

La quattordicesima e il bonus 155 euro sono prestazioni collegate al reddito. In altre parole, sono importi dati in più rispetto alle pensioni, nel caso in cui i propri redditi siano più bassi di determinate soglie. In linea generale, queste prestazioni sono pagate in maniera provvisoria da INPS.

Per dimostrare che si rientra in queste soglie, i pensionati devono presentare, l’anno dopo la dichiarazione dei redditi, il modello RED. Oppure entrambi, in base ai casi. Purtroppo, però, capita che alcuni pensionati dimentichino per diversi anni oppure non sappiamo affatto di dover presentare questi modelli, nonostante i solleciti.

Perciò, il consiglio è quello di controllare in autonomia dal sito INPS. Oppure di rivolgersi al proprio CAF o Patronato di riferimento per controllare che sia tutto a posto. Ad ogni modo, questo si potrà controllare dal prossimo cedolino della pensione.

Pensioni di giugno 2023: La reversibilità dei pensionati pubblici

Passiamo adesso all’altro messaggio INPS, il n. 1710. In questo caso, il problema è per certi versi simile, ma riguarda la pensione di reversibilità dei pensionati pubblici.

Come sappiamo, la pensione di reversibilità spetta secondo determinate percentuali, che cambiano in base al reddito della persona che le riceve. Nello specifico, INPS ha verificato se nel 2020 questi pensionati pubblici hanno ricevuto più reversibilità di quanto spettasse loro. In tal caso, farà partire un recupero dal mese di agosto.

Salvaguardia aggiuntiva il fatto che la corte costituzionale, lo scorso anno, ha stabilito che nel cumulo tra pensione di reversibilità e altri redditi, la decurtazione della pensione non può essere più alta dei redditi stessi.

GUARDA IL VIDEO!