PENSIONI LAVORATORI PRECOCI: DOMANDA ENTRO IL PRIMO MARZO

PENSIONI LAVORATORI PRECOCI: DOMANDA ENTRO IL PRIMO MARZO

PENSIONI LAVORATORI PRECOCI: DOMANDA ENTRO IL PRIMO MARZO

Possono far domanda i lavoratori che hanno iniziato a versare i contributi prima del 19esimo anno d’età, per almeno 12 mesi in modo effettivo anche non continuativi.

1. PENSIONI PRECOCI: COSA SONO

Le pensioni precoci 2021 sono uno dei modi per uscire dal mondo del lavoro; precisamente, si tratta di un meccanismo alternativo rispetto alle modalità ordinarie di pensionamento, cioè:

  • la pensione anticipata, che consente di pensionarsi al raggiungimento di 42 anni e 10 mesi (uomini) o 41 anni e 10 mesi (donne). In questo caso, la pensione è raggiungibile a prescindere dall’età anagrafica;
  • la pensione di vecchiaia, che si raggiunge al compimento di un’età minima, ossia 67 anni, e al raggiungimento di almeno 20 anni di contributi.

I lavoratori precoci, in particolare, possono – in deroga ai requisiti pensionistici ordinari – pensionarsi con la c.d. “quota 41”, ossia al maturare di 41 anni di contributi, a prescindere dall’età anagrafica

I requisiti contributivi, in genere, sono soggetti all’adeguamento della speranza di vita stimata dall’ISTAT; a seguito dell’introduzione della finestra mobile, pari a 3 mesi, dopo la maturazione di 41 anni di contributi, occorre attendere altri 3 mesi per ricevere il primo assegno pensionistico.

In ogni caso, il riconoscimento della pensione anticipata non è automatico, ma è necessario presentare una domanda che certifica l’appartenenza alla categoria di lavoratore precoce. Tale istanza va presentata all’INPS entro l’1 marzo 2021.

2. BENEFICIARI

La legge prevede che sono considerati “lavoratori precoci” coloro che prima dei 19 anni di età avevano già maturato almeno 12 mesi di contributi.

In pratica, si tratta di coloro che hanno iniziato a versare i contributi prima del 19esimo anno d’età, per almeno 12 mesi in modo effettivo anche non continuativi;  la data di inizio assicurazione deve essere almeno pari al compimento del 18° anno di età. 

Inoltre, sono ammessi alla pensione i lavoratori assicurati prima del 1° gennaio 1996, con anzianità contributiva sia inferiore che superiore a 18 anni, anche nel caso di esercizio della facoltà di opzione.

3. CALCOLO 12 MESI

Per calcolare i 12 mesi di lavoro effettivi, bisogna considerare la sola contribuzione obbligatoria dovuta per i periodi di prestazione effettiva di lavoro espressa in mesi, settimane o giorni riferita all’anzianità contributiva utile per il diritto e la misura secondo le rispettive discipline vigenti presso le varie forme assicurative previdenziali.

4. CONDIZIONI SOCIALI

Inoltre, occorre anche che l’interessato rientri in almeno uno dei seguenti profili di tutela:

  • stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale. A tal fine è necessario aver concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante da almeno tre mesi;
  • caregivers, ossia soggetti che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge, la persona in unione civile o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità;
  • invalidi, ossia coloro che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, di grado almeno pari al 74%;
  • lavoratori gravosi, ossia lavoratori dipendenti addetti alle attività considerate gravose e che svolgono tali mansioni da almeno sette anni negli ultimi dieci o da almeno sei anni negli ultimi sette prima del pensionamento;
  • lavoratori usuranti, vale a dire lavoratori che svolgono attività particolarmente faticose e pesanti contenuti all’articolo 1, commi da 1 a 3 del decreto legislativo del 21 aprile 2011, n. 67.

5. PRESENTAZIONE DOMANDA

Come anticipato, affinché i lavoratori precoci possano pensionarsi con 41 anni di contributi, è necessario inviare una domanda preliminare, entro l’1 marzo 2021. Da notare che tale termine non è perentorio, in quanto rappresenta la prima finestra utile, volta a certificare il possesso dei requisiti di tutela su individuati.

Infatti, è possibile inviare la domanda di certificazione dei requisiti anche dopo, entro il 30 novembre 2021, ossia entro la seconda finestra utile.

È possibile fare domanda:

  • online, tramite il portale INPS;
  • attraverso il Contact Center;
  • attraverso Enti di patronato.

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