PERMESSI 104 E CONGEDI STRAORDINARI: ECCO TUTTE LE NOVITÀ INPS

PERMESSI 104 E CONGEDI STRAORDINARI: ECCO TUTTE LE NOVITÀ INPS

PERMESSI 104 E CONGEDI STRAORDINARI: ECCO TUTTE LE NOVITÀ INPS

Dal prossimo 13 agosto, entrano in vigore le novità introdotte dal decreto legislativo n. 105, da poco approdato in Gazzetta Ufficiale, che tra le varie cose, interviene anche in materia di permessi 104 e congedi straordinari. Si tratta di novità molto importanti che hanno l’obiettivo di migliorare la conciliazione tra il lavoro e la vita familiare per i genitori e per i prestatori di assistenza e il raggiungimento della parità di genere sia in ambito lavorativo che familiare. E adesso con il recente messaggio INPS n. 3096 ci sono anche le prime indicazioni operative.

In merito ai permessi 104, la principale novità è sicuramente l’eliminazione del principio del “referente unico dell’assistenza”. Prima, infatti, il sistema prevedeva che, ad esclusione dei genitori, non poteva essere riconosciuta a più di un lavoratore dipendente la possibilità di fruire dei giorni di permesso per l’assistenza alla stessa persona in situazione di disabilità grave. Ora, invece, a seguito delle modifiche del decreto legislativo n. 105, a partire dal 13 agosto, il diritto potrà essere riconosciuto, su richiesta, a più soggetti, che possono fruirne in via alternativa tra loro. Resta comunque il limite complessivo di 3 giorni al mese.

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Per quanto riguarda, invece, il congedo straordinario, il decreto prevede diverse modifiche. Innanzitutto, include per la prima volta tra i soggetti aventi diritto al congedo, il convivente di fatto in via alternativa e al pari del coniuge e della parte dell’unione civile. Inoltre, l’INPS ridefinisce l’ordine di priorità dei diversi familiari della persona con disabilità per la fruizione del congedo, e cioè: 

  • il coniuge / la parte dell’unione civile / il convivente di fatto della persona disabile in situazione di gravità;
  • il padre o la madre, anche adottivi o affidatari;
  • uno dei figli;  
  • uno dei fratelli o sorelle;
  • un parente o affine entro il terzo grado.

In tutti questi casi, le persone richiedenti il congedo devono risultare conviventi della persona con disabilità, ma la normativa stabilisce che è comunque possibile usufruire dell’indennità anche quando la convivenza viene instaurata successivamente alla presentazione della domanda, a patto però che sia poi garantita per tutta la fruizione del congedo.

Il messaggio INPS conclude, infine, che dal 13 agosto 2022 sarà possibile richiedere i permessi e il congedo presentando domanda all’istituto attraverso i consueti canali (quindi tramite il sito web dell’istituto, contact center integrato oppure rivolgendosi ad un Patronato). Nel caso specifico della fruizione del congedo straordinario da parte del convivente di fatto, l’INPS spiega che sarà necessario allegare, all’atto della domanda, una dichiarazione sostitutiva di certificazione dalla quale risulti la convivenza di fatto. Se quest’ultima non è stata ancora instaurata, il richiedente dovrà allegare alla domanda una dichiarazione sostitutiva con cui attesta che provvederà ad iniziare la convivenza con il familiare disabile entro l’inizio del periodo di congedo richiesto e a mantenerla per tutta la sua durata.

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