Pignoramento pensione: Il nuovo limite a 1.000 euro

Arriva un nuovo limite di pignoramento della pensione per il 2023. Tutti i dettagli nella nuova circolare INPS n. 38.

pignoramento pensione 2023

Pignoramento pensione: Il nuovo limite a 1.000 euro

Arriva un nuovo limite di pignoramento della pensione per il 2023. Tutti i dettagli nella nuova circolare INPS n. 38.

Nel 2022, il decreto aiuti bis, aveva modificato l’art. 545 del codice di procedura civile, cioè l’articolo che disciplinava il limite di pignoramento della pensione, delle indennità e di altri assegni di quiescenza. Tale norma stabiliva che il limite era pari alla misura mensile dell’assegno sociale aumentato della metà, senza alcun importo minimo. Il limite si applicava a qualunque somma, da chiunque dovute a titolo di pensione, d’indennità e/o di altri assegni di quiescenza. La parte eccedente, invece, era pignorabile nei limiti fissati dalla stessa norma.

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Con il decreto legge aiuti bis questa norma ha subito sostanzialmente due modifiche. La prima riguarda la revisione del limite di pignoramento della pensione 2023. Questo limite è collegato all’ammontare dell’assegno sociale che prima era pari alla misura massima mensile dell’assegno sociale aumentato della metà. Adesso, invece, corrisponde al doppio della misura massima mensile dell’assegno sociale. La seconda è che il limite minimo è fissato a 1.000 euro.

Pignoramento pensione: La circolare INPS

La circolare n. 38 precisa che l’importo dell’assegno sociale per il 2022 e il 2023 ammonta, nella sua misura piena, rispettivamente a 469,03 euro e a 503,27 euro. Le mensilità sono tredici. Il nuovo limite di impignorabilità ha efficacia a partire dal 22 settembre 2022 sui procedimenti esecutivi “pendenti”. Ovvero, tutti quei procedimenti esecutivi per i quali non sia ancora notificata l’ordinanza di assegnazione all’INPS, che rappresenta l’atto conclusivo dell’esecuzione forzata.

Infine, INPS spiega che le varie strutture territoriali si occuperanno di verificare gli importi accantonati. Faranno una distinzione tra importi trattenuti e importi accantonati. Gli importi sono trattenuti a seguito della notifica dell’atto di pignoramento fino al rateo di pensione di settembre 2022. Rimarranno, inoltre, accantonati in attesa della notifica dell’ordinanza di assegnazione. Mentre, gli importi sono accantonati dal rateo di pensione di ottobre 2022, ai quali, invece, sarà applicato il nuovo limite di pignorabilità. Di conseguenza, il pensionato debitore riceverà, se dovuto, un rimborso su quanto trattenuto in eccedenza.

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