PREMI INAIL: AUMENTANO SANZIONI E INTERESSI PER I DATORI DI LAVORO

PREMI INAIL: AUMENTANO SANZIONI E INTERESSI PER I DATORI DI LAVORO

PREMI INAIL: AUMENTANO SANZIONI E INTERESSI PER I DATORI DI LAVORO

I datori di lavoro che pagano in ritardo i premi assicurativi INAIL o che chiedono una rateazione, devono poi versare delle maggiorazioni e, in questo senso, ci sono delle importanti novità. Per oltre 5 anni la BCE ha applicato un tasso di rifinanziamento pari allo zero, ma a partire dallo scorso 27 luglio è stato rimodulato nella misura dello 0,50%. Questa decisione, però, ha creato una situazione quasi paradossale, in cui finisce col pagare di più chi ha richiesto una rateazione per difficoltà economiche, rispetto a chi invece deve pagare una sanzione civile.

Innanzitutto, è importante chiarire se si tratta di evasione oppure di omissione. Nel primo caso, il datore di lavoro non effettua la denuncia obbligatoria, causando, di conseguenza, un minor incasso all’ente impositore. Mentre, per omissione si intende il mancato versamento di un premio collegato alla effettuazione di una denuncia obbligatoria. In questo caso, a partire dal 27 luglio 2022, il datore di lavoro che versa in ritardo un premio INAIL o altri contributi previdenziali, deve pagare una maggiorazione del 6% calcolata su base annua.

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Nelle ipotesi di evasione denunciata spontaneamente dal datore di lavoro entro 12 mesi dal termine iniziale, si applica una sanzione meno cara rispetto a quella prevista per l’omissione. Il datore di lavoro che versa una sanzione civile ridotta mantiene il beneficio solo se si attiene al termine di scadenza per il pagamento del premio e degli accessori indicato dall’ente impositore. Se questo termine non viene rispettato, si applicano le sanzioni civili intere. Invece, per quanto riguarda gli interessi di rateazione, la norma prevede che per il premio a rate mensili continuative, il datore di lavoro deve pagare una maggiorazione a titolo di interesse costituita dal tasso BCE maggiorato del 6%. Ma, considerando che il tasso BCE a partire dal 27 luglio 2022 è dello 0,50%, al premio rateizzato si applicano gli interessi del 6,5%.

Infine, cambiano anche le sanzioni civile agevolate. La circolare INAIL n. 29 chiarisce che la misura è del 1,25% per le omissioni e del 3,25% per le evasioni, che si applicano in fase di procedura concorsuale quando l’INAIL incassa dal riparto il totale dei premi. A questo punto, però, appare evidente una sorta di contraddizione perché, di fatto, il datore di lavoro in difficoltà economiche che vuole regolare la propria situazione attraverso la rateazione, si trova a dover versare una maggiorazione calcolata sul 6,5% mentre il datore di lavoro che paga il premio in ritardo versa una sanzione civile pari al 6%. Lo 0,5% è sicuramente una differenza minima, ma fa comunque riflettere che il tasso applicato alla rateazione sia maggiore rispetto a quello dovuto per la sanzione civile.

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