PRESTAZIONI DEI FISICI MEDICI: NON PREVISTA ESENZIONE IVA

PRESTAZIONI DEI FISICI MEDICI: NON PREVISTA ESENZIONE IVA

PRESTAZIONI DEI FISICI MEDICI: NON PREVISTA ESENZIONE IVA

Alle prestazioni professionali rese dai fisici medici non è possibile applicare l’esenzione prevista dall’articolo 10, n. 18 del decreto Iva.

 Manca il requisito soggettivo, in quanto tali attività sono rese da soggetti non sottoposti a vigilanza del ministero della Salute, ai sensi dell’ articolo 99 del testo unico delle leggi sanitarie, né individuati dal decreto interministeriale del 17 maggio 2002.

Questa, in sintesi, la risposta n. 208 del 9 luglio 2020 dell’Agenzia delle Entrate.

 IL QUESITO

La richiesta di chiarimenti arriva da uno specialista in fisica medica, il quale, iscritto all’ordine dei chimici e dei fisici, svolge la propria attività anche come libero professionista presso strutture pubbliche e private.

 Al riguardo, l’istante chiede se tale attività rientri tra le prestazioni sanitarie esenti Iva (ai sensi dell’articolo 10, n. 18 del Dpr n. 633/1972); il professionista sostiene che l’esenzione si può considerare estesa anche alle prestazioni sanitarie rese dai fisici medici per effetto dell’organizzazione dell’ordinamento dei chimici e dei fisici sotto la vigilanza del ministero della Salute, che ha attribuito riconoscimento formale alla fisica medica come professione sanitaria, e del ruolo centrale, avvalorato anche da diverse disposizioni, di tale specializzazione nelle procedure diagnostiche e terapeutiche.

 LA RISPOSTA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

La risposta dell’Agenzia delle Entrate è negativa, specificando che, in sostanza, sono esenti da Iva solo le prestazioni mediche poste in essere da operatori sanitari sottoposti alla vigilanza del ministero della Salute, ai sensi dell’articolo 99 del testo unico delle leggi sanitarie o elencate nel dm 17 maggio 2002.

Agli scritti all’ordinamento della professione dei fisici e dei chimici, istituito dal ministero della Salute, si applicano invece le disposizioni del Dlgs n. 233/1946, relativo alla «ricostruzione degli ordini delle professioni sanitarie e per la disciplina delle professioni stesse».
Quindi,  dall’esame normativo tracciato dall’Agenzia si evince che le prestazioni professionali dei fisici medici sono rese da soggetti non sottoposti a vigilanza di cui sopra; di conseguenza, in assenza del presupposto soggettivo, alle prestazioni rese da tali specialisti non è possibile applicare l’esenzione Iva.

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