PREZZI ALIMENTARI: SI TORNA ALLA LISTA DELLA SPESA SENZA RINUNCIARE ALLA QUALITÀ

PREZZI ALIMENTARI: SI TORNA ALLA LISTA DELLA SPESA SENZA RINUNCIARE ALLA QUALITÀ

PREZZI ALIMENTARI: SI TORNA ALLA LISTA DELLA SPESA SENZA RINUNCIARE ALLA QUALITÀ

Il 38% degli italiani è tornato a stilare la famosa lista di prodotti da acquistare per contrastare l’elevato aumento dei costi, senza però rinunciare alla qualità del Made in Italy.

Infatti, ben 4 famiglie su 10, per fronteggiare il costante aumento dei prezzi che ci sta colpendo negli ultimi mesi, guardano con molta più attenzione il rapporto prezzo/kg, tagliano il superfluo a tavola e sono alla continua ricerca di promozioni. Tra i nuovi comportamenti svolti dagli italiani, il 68% delle famiglie mira alla riduzione degli sprechi, un impegno che ha sia un valore economico che etico ed ambientale, visto che nel nostro paese finiscono nella spazzatura quasi 31 kg l’anno di prodotti alimentari, per un totale di oltre 1,8 milioni di kg da smaltire.

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A tal proposito, tornano sulle tavole i “piatti del giorno dopo”, come polpette, frittate, pizze farcite e macedonie, tutte ricette che oltre ad essere un’ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi, aiutano anche a non far sparire tradizioni culinarie del passato. Tuttavia, sembrerebbe che il 70% dei consumatori non voglia però rinunciare alla qualità e prediligono prodotti Made in Italy. Purtroppo, l’aumento dei costi sta colpendo duramente anche la filiera agroalimentare, con l’11% delle aziende agricole che rischia la chiusura a causa di un +170% per i concimi, +90% per i mangimi e +129% per il gasolio.