Programma GOL ANPAL

Programma GOL: Tutti i dettagli nel nuovo comunicato stampa dell’ANPAL

Al 31 gennaio 2023 risultano 827 mila le persone nel Programma GOL dell’ANPAL, pensato per facilitare il reinserimento all’interno del mondo del lavoro.

L’ANPAL, Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro, ha pubblicato la nota di monitoraggio del Programma GOL, dalla quale è emerso che, al 31 gennaio 2023, sono 827 mila le persone che hanno beneficiato del programma. Si tratta di un progetto molto importante, previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dell’Italia, che mira al reinserimento lavorativo delle persone disoccupate attraverso azioni come l’accompagnamento al lavoro e il rafforzamento delle abilità professionali.

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Chi è incluso nel Programma GOL?

Le persone che partecipano al programma GOL sono quelle che hanno presentato la Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro e alle misure di politica attiva. Coloro che si sono recate nei Centri per l’impiego e che hanno ricevuto una valutazione quali-quantitativo e un orientamento di base. Che hanno sottoscritto il patto di servizio personalizzato, con l’individuazione di uno tra i quattro percorsi previsti nel programma.

Stando ai dati raccolti dall’ANPAL, oltre la metà dei beneficiari è stata inserita nel percorso 1, quello relativo al reinserimento lavorativo delle persone più vicine al mercato del lavoro. Il 26,2% è, invece, indirizzato verso il percorso 2 di aggiornamento. Il 18,7% nel percorso 3 di riqualificazione. Il 3,5% è rappresentato dalle persone che hanno bisogno di seguire percorsi complessi di lavoro e di inclusione.

Dal monitoraggio è anche emerso che il 55,6% delle persone prese in carico sono donne. Il 26,2% sotto i 55 anni, il 18,1% sopra i 55. Gli stranieri, invece, rappresentano il 14,3%. Riguardo ai livelli di disoccupazione, al momento dell’ingresso nel programma, il 42,3% dei beneficiari risultava disoccupato da 6 mesi e oltre e il 35,1% da 12 mesi e più.

Nello specifico, la platea del Programma GOL è composta per il 56,4% da disoccupati che hanno fatto domanda di NASpI o DIS-COLL, il 20,1% fa parte di altre categorie di disoccupati non soggetti a condizionalità e il 23,6% sono beneficiari del Reddito di Cittadinanza. Di questi, il 3,7% percepisce anche la NASpI o la DIS-COLL. I percettori di Reddito di Cittadinanza privi di NASpI, rispetto agli altri, risultano più lontani dal mercato del lavoro, solo il 12,7% è nel percorso 1, il 54,3% è nei percorsi di riqualificazione e il 9,1% nei percorsi di inclusione.

Il monitoraggio ANPAL evidenzia che i beneficiari che a 90 giorni dalla presa in carico hanno avuto almeno un rapporto di lavoro alle dipendenze sono 122 mila, mentre al netto delle cessazioni 102 mila risultavano ancora occupati al 31 gennaio 2023. Poco meno di uno su quattro dell’intera platea considerata. Per 77 mila persone si tratta di rapporti di lavoro attivati dopo la presa in carico da parte dei servizi, mentre 25 mila lo erano già prima dell’ingresso nel programma.

Infine, per quanto riguarda le nuove occupazioni, i valori minimi si registrano in Sicilia, Basilicata e Calabria, più o meno del 12%, quelli più alti fino al 30% in Friuli-Venezia Giulia e nella P.A. di Bolzano. Le percentuali più alte riguardano le persone del primo Programma GOL (23,9%), segue il 6,5%, per il percorso 3, 6,7% per il percorso 4. Si tratta di persone che hanno richiesto il beneficio della NASpI (22,5%) e per i beneficiari non soggetti a condizionalità (18,4%).

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