PROSPETTO INFORMATIVO DISABILI: INVIO ENTRO IL 1° FEBBRAIO

PROSPETTO INFORMATIVO DISABILI: INVIO ENTRO IL 1° FEBBRAIO

PROSPETTO INFORMATIVO DISABILI: INVIO ENTRO IL 1° FEBBRAIO

Soggetti obbligati all’invio del prospetto informativo sono i datori di lavoro pubblici e privati che occupano, a livello nazionale, almeno 15 dipendenti costituenti base di computo, per i quali sono intervenuti, entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione del prospetto, cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva.

CONTENUTI E TRASMISSIONE

La comunicazione annuale dovrà essere presentata tramite la compilazione on line di un prospetto telematico presente sul sito cliclavoro.gov.it.

Nel Prospetto informativo l’azienda dovrà indicare la propria situazione occupazionale rispetto agli obblighi di assunzione di personale disabile e/o appartenente alle altre categorie protette, insieme ai posti di lavoro e alle mansioni disponibili per la quota riservata ai lavoratori disabili.

In particolare, il prospetto deve contenere:

  • il numero dei dipendenti occupati;
  • il numero e i dati dei dipendenti già occupati nella quota di riserva;
  • il numero di posti e le mansioni disponibili per lavoratori disabili;
  • eventuali compensazioni territoriali, nel caso di aziende con più sedi operative. Si ricorda che la compensazione territoriale non può essere utilizzata cumulativamente all’esonero parziale.

La finalità è quella di condividere, con il Centro per l’Impiego (Ufficio Collocamento mirato), tutte le informazioni utili per quanto riguarda gli inserimenti lavorativi adeguati alle necessità ed alle caratteristiche delle aziende e delle persone destinatarie dell’agevolazione.

CALCOLO QUOTA

Nella base di calcolo della quota di riserva vanno computati tutti i lavoratori con contratto di lavoro subordinato; i lavoratori a tempo parziale dovranno essere computati in proporzione all’orario di lavoro in essere al 31 dicembre dell’anno precedente quello di presentazione del prospetto. Nel caso in cui durante l’anno precedente il lavoratore abbia variato l’orario di lavoro, ovvero abbia trasformato l’orario da pieno a part-time, questi va computato in base all’orario posseduto al 31 dicembre.

Inoltre, per quanto riguarda i lavoratori intermittenti, questi dovranno essere calcolati in proporzione all’orario di lavoro effettivamente svolto nell’arco di ciascun semestre. Infine, per i lavoratori che svolgono attività stagionale, il calcolo andrà fatto in base alle corrispondenti giornate lavorative effettivamente prestate nell’arco dell’anno solare, anche se non continuative.

Non rientrano nella base di calcolo della quota di riserva, le categorie di lavoratori previste dalla legge come, ad esempio, tirocinanti, lavoratori disabili occupati, assunti ai sensi della stessa L. 68/1999, lavoratori a termine assunti in sostituzione di lavoratori a tempo indeterminato, lavoratori che si sono invalidati successivamente all’assunzione per infortunio sul lavoro o malattia professionale ecc…

SOSPENSIONE OBBLIGHI ASSUNZIONALI

Si ricorda che gli obblighi di assunzione sono sospesi nei confronti delle imprese in crisi. Gli stessi obblighi sono sospesi, inoltre, per la durata della procedura di mobilità disciplinata dagli artt. 4 e 24 L. 223/1991 e nel caso in cui la procedura si concluda con almeno cinque licenziamenti, per il periodo in cui permane il diritto di precedenza all’assunzione.

Inoltre, l’applicabilità dell’istituto della sospensione dagli obblighi di assunzione delle persone con disabilità, riguarda anche le imprese che fruiscono della cassa integrazione ordinaria, della cassa integrazione in deroga, del fondo integrazione salariale o dei fondi di solidarietà bilaterale, in conseguenza dell’emergenza legata alla pandemia da Covid-19. L’obbligo a carico del datore di lavoro di presentare la richiesta di avviamento ai servizi per collocamento mirato territorialmente competenti, è ripristinato al venir meno della situazione di crisi assistita dagli strumenti integrativi. Va precisato, infine, che l’invio telematico del prospetto è obbligatorio anche nei casi di sospensione dall’obbligo.

SANZIONI

Si ricorda, infine, che qualora l’azienda non proceda all’adempimento comunicativo alla data prestabilita, è soggetto ad una sanzione amministrativa di 635,11 euro, che viene maggiorata di 30,76 euro per ogni giorno di ulteriore ritardo oltre il 1° febbraio 2021.

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