PROTOCOLLO INPS – COMMERCIALISTI: INTESA RAFFORZATA

PROTOCOLLO INPS – COMMERCIALISTI: INTESA RAFFORZATA

PROTOCOLLO INPS – COMMERCIALISTI: INTESA RAFFORZATA

PROTOCOLLO INPS – COMMERCIALISTI: INTESA RAFFORZATA

Il protocollo, che ha la durata di due anni e che potrà essere rinnovato in futuro, prevede consultazioni a livello centrale tra rappresentanti dell’Istituto e del Consiglio Nazionale.

Diverse sono le finalità del protocollo siglato dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, e da quello del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Massimo Miani, ma principalmente è nato per:

  • individuare soluzioni che agevolino l’accesso dei commercialisti e dei loro assististi ai servizi offerti dall’INPS;
  • consentire una più rapida e fluida gestione delle attività di imposizione contributiva e riscossione, con il comune obiettivo di assicurare la massima qualità e tempestività dei servizi e di contribuire alla lotta all’evasione ed elusione contributiva e al contrasto dell’esercizio abusivo della professione. 

Inoltre, al fine di assicurare omogeneità di comportamento sul territorio, sono state anche predisposte apposite linee, che potranno agevolare la stipula di Protocolli d’intesa a livello provinciale o regionale.
Il protocollo, che ha la durata di due anni e che potrà essere rinnovato in futuro, prevede consultazioni a livello centrale tra rappresentanti dell’Istituto e del Consiglio Nazionale da tenersi per l’esame di questioni di carattere organizzativo o normativo connesse all’attività dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e all’analisi dell’attività di accertamento espletata dall’Istituto, al fine di favorire una maggiore conoscenza delle correlate problematiche. 

Le consultazioni periodiche serviranno anche ad effettuare lun attento esame di specifiche casistiche in materia di recupero dei crediti contributivi, in presenza di eventuali criticità che potrebbero emergere a livello territoriale e all’individuazione di iniziative per il contrasto dell’esercizio abusivo della professione.
Inps e Consiglio nazionale potranno confrontarsi anche sugli effetti derivanti dalla digitalizzazione dei processi e dei canali comunicativi tra l’Istituto e i soggetti contribuenti e i loro intermediari e sulle problematiche emergenti in relazione al contenzioso amministrativo.

Secondo Miani, si tratta di “un accordo che fa fare un salto di qualità significativo ai rapporti tra la nostra categoria e l’Istituto, per un più efficace svolgimento di un’attività professionale come la consulenza in materia di lavoro, alla quale abbiamo da tempo dedicato una crescente attenzione”.

Cunsolo ha aggiunto che il Consiglio nazionale, in questo modo, apre un canale stabile di comunicazione con l’Inps, una sede di confronto permanente nella quale confrontarsi sulle problematiche che di volta in volta i circa 25mila commercialisti italiani che si occupano di lavoro incontreranno. Il protocollo è la certificazione della centralità dell’impegno di migliaia e migliaia di commercialisti in un ambito consulenziale così significativo per imprese e lavoratori.