RdC e Assegno Unico su RdC: Elaborazioni di febbraio e ISEE 2023

RdC e Assegno Unico su RdC: Elaborazioni di febbraio e ISEE 2023

Sono previste tra qualche giorno le elaborazioni ordinarie del Reddito di Cittadinanza del mese di febbraio 2023. Per molti si tratterà delle prime, che si basano sull’ISEE 2023, con le variazioni dell’importo, decadenze e così via. Lo stesso potrebbe succedere anche per l’Assegno Unico.

Come sappiamo le ricariche ordinarie di febbraio si baseranno sul nuovo ISEE 2023. Quindi, chi non è riuscito a presentare il nuovo ISEE entro il 31 gennaio 2023, potrebbe trovarsi senza ricarica. Ma attenzione! Questo non vuol dire che si perderà RdC, ma sarà semplicemente sospeso. Successivamente, quando INPS riceverà l’attestazione, controllerà se si hanno ancora i requisiti. In caso di esito positivo, rimetterà la rata di febbraio in pagamento, in genere come arretrato, quindi nelle elaborazioni di metà mese.

Per chi, invece, ha presentato l’ISEE in tempo, INPS avrà la possibilità di verificare da subito se ci sono ancora i requisiti del RdC. Conseguentemente, calcolerà l’importo della ricarica, che non si basa sul valore assoluto dell’ISEE, ma sul valore del proprio reddito familiare e sull’eventuale contributo per mutuo o per l’affitto.

È importante, però, fare una precisazione. La legge di bilancio prevede di non fornire più il contributo per l’affitto su RdC, ma di darlo direttamente al padrone di casa. Tuttavia, al momento, manca ancora il decreto attuativo che serve a far partire questo procedimento. Quindi, è altamente probabile che la ricarica di febbraio avrà ancora il contributo.

Reddito familiare per calcolare Rdc

Il reddito familiare non è quello che leggiamo sull’ISEE come somma dei redditi dei componenti del nucleo né la voce indicata come ISR (Indicazione Situazione Reddituale). 

Infatti, per calcolare RdC, il reddito del nucleo familiare si prende dalla DSU, dai quadri relativi ai redditi ai fini IRPEF al lordo di eventuali detrazioni, presenti nel quadro FC 8 SEZ 2 e quelli delle prestazioni assistenziali, previdenziali e indennitarie del quadro FC 8 Sez 3. In questi, però, le prestazioni assistenziali ricevute in passato vanno sostituite con quelle che si ricevono nel 2023. Tra le prestazioni assistenziali rientrano, ad esempio, la carta acquisti oppure l’assegno sociale che, in questo 2023, è aumentato, anche se di poco.

In altre parole, se il proprio reddito familiare è diminuito, la ricarica aumenta. Se il proprio reddito familiare è aumentato, anche in virtù della rivalutazione delle pensioni e dei trattamenti assistenziali, la ricarica RdC diminuisce. Se, invece, il proprio reddito familiare sale oltre il limite consentito, allora il Reddito di Cittadinanza decade. Tutto ciò si aggiunge alle altre possibili conseguenze, come decadenze e revoche per altre ragioni o altri requisiti, ritardi per i controlli super rinforzati, ritardi generici nelle elaborazioni e così via.

Assegno Unico e Universale integrato su Rdc

Ad ogni modo, dopo questa ricarica RdC, è prevista anche una elaborazione di Assegno Unico e Universale integrato su RdC, rata ordinaria di gennaio o potenziali arretrati. Anche in questo caso si possono trovare delle sorprese negli importi per diverse ragioni:

  1. In base alla legge fondativa dell’Assegno Unico, le rate di gennaio e febbraio 2023 dovrebbero essere calcolate sulla base dell’ISEE valido al 31 dicembre 2022. Però, potrebbe non essere più così. Tramite comunicato stampa, INPS fa sapere che le rate di gennaio e febbraio potrebbero essere anche calcolate sulla base dell’ISEE 2023, se già presentato. 
  2. Per l’Assegno Unico del 2023 ci sono diverse novità. Dall’aumento legato all’inflazione, alle nuove maggiorazioni della legge di bilancio, come quella per i figli con meno di un anno. I percettori di Assegno Unico e Universale a domanda hanno cominciato a trovare gli effetti di queste cose dalla rata di febbraio. Invece, per i percettori di Assegno Unico integrato su RdC bisognerà attendere la specifica circolare INPS per conferma.
  3. I nuclei familiari che, per ricevere l’Assegno Unico su RdC devono presentare il modello RdC-Com/AU, dovranno presentarlo nuovamente dal prossimo mese. In teoria, visto che l’Assegno Unico a domanda è diventato “automatico”, si ipotizzava che lo stesso destino sarebbe potuto toccare anche a chi riceve l’Assegno Unico integrato su RdC. Tuttavia, al momento non ci sono stati sostanziali aggiornamenti. Quindi, facendo fede al messaggio INPS di riferimento, il modello RdC-Com/AU dovrà essere presentato di nuovo.
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