RDC: LE DICHIARAZIONI DI TRIDICO

RDC: LE DICHIARAZIONI DI TRIDICO

RDC: LE DICHIARAZIONI DI TRIDICO

Il presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, ha presentato il XX Rapporto annuale alla Camera, spiegando perché il reddito di cittadinanza sia così importante.

Secondo il presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, che è intervenuto alla Camera con la Relazione annuale 2021 presentando il XX Rapporto dell’Istituto, il Reddito di cittadinanza sarebbe una misura necessaria che funge da “reddito minimo”.

Il presidente ha fornito non solo i numeri del reddito di cittadinanza, ma ha fatto anche un identikit dei beneficiari confermando che due terzi sono lontani dal mondo del lavoro.
Inoltre ha affermato che, nonostante le numerose critiche riguardanti la misura in questione, il reddito di cittadinanza rappresenta per molti un’ancora di salvezza contro la povertà assoluta che in Italia è aumentata con la pandemia di Covid.

Il reddito di cittadinanza ha come beneficiari persone caratterizzate per “considerevole esclusione sociale”.
Secondo Tridico molti di coloro che prendono il reddito di cittadinanza, i due terzi, sono distanti dal mondo del lavoro.
Tra questi si trovano disabili e persone che non hanno un’occupazione da anni e in condizione di povertà e moltissimi sono minori.

beneficiari fino a oggi del reddito di cittadinanza sono stati 3 milioni e 700mila ma:

  • due terzi, per gli anni 2018 e 2019 non sono presenti negli archivi dell’INPS pertanto non hanno versato contributi e risultano non occupabili;
  • la restante parte dei beneficiari del reddito di cittadinanza, presente negli archivi dell’INPS, prendeva il 12% delle retribuzioni annue medie dei dipendenti del settore privato. Tridico sottolinea come solo il 20% abbia lavorato per più di 3 mesi nel periodo precedente l’introduzione del reddito di cittadinanza.

Infine, Tridico ha aggiunto che il reddito di cittadinanza è stato “una tutela contro il peggioramento delle condizioni di povertà e deprivazione nel periodo della crisi, fortunatamente introdotta prima della fase pandemica e rafforzata, nella sua copertura, dalla introduzione temporanea del reddito di emergenza”.

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