REDDITO DI CITTADINANZA: ARRIVA IL DECRETO INTERMINISTERIALE

REDDITO DI CITTADINANZA: ARRIVA IL DECRETO INTERMINISTERIALE

REDDITO DI CITTADINANZA EXTRACOMUNITARI: ARRIVA IL DECRETO INTERMINISTERIALE

ARRIVA IL DECRETO INTERMINISTERIALE CHE SBLOCCA REDDITO E PENSIONE DI CITTADINANZA PER I CITTADINI EXTRACOMUNITARI

In base alle modifiche avvenute da Aprile nel Reddito di Cittadinanza, i cittadini extracomunitari avrebbero dovuto presentare una certificazione rilasciata dallo strato di origine, per dimostrare di avere i requisiti reddituali e patrimoniali dell Reddito, oltre che per accertare la composizione del nucleo familiare. Facevano eccezione a questa regola, 3 categorie: i cittadini con lo status di rifugiato politico, i cittadini di paesi con cui l’Italia ha convenzioni specifiche e infine, i cittadini di quei paesi in cui è oggettivamente impossibile avere questi documenti. Questo ultimo punto avrebbe dovuto ricevere una specifica integrazione attraverso un decreto interministeriale.

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Nell’attesa, il reddito di cittadinanza per i cittadini extracomunitari è rimasto sospeso a partire da Aprile, oppure a partire da Ottobre per chi ne aveva fatto richiesta a Marzo.

Detto decreto del Ministero del Lavoro, in accordo con il ministero degli affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, è arrivato il 21 Ottobre, è stato registrato dalla Corte dei Conti il 19 novembre e al momento è in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Nel decreto è presente l’elenco dei paesi da cui ottenere tali documenti, e cioè:  

Bhutan; Repubblica di Corea; Repubblica di Figi; Giappone; Hong Kong; Islanda; Kosovo; Kirghizistan; Kuwait; Malaysia; Nuova Zelanda; Qatar; Ruanda; S. Marino; Santa Lucia; Singapore; Svizzera; Taiwan e Regno di Tonga.

Inoltre, sempre nel decreto, il Ministero del Lavoro ha ricordato che, effettivamente, i dati sul nucleo familiare dei cittadini stranieri che risiedono in Italia sono già presenti nelle informazioni che servono per redigere l’ISEE. E vista l’impossibilità di certificare il patrimonio mobiliare, l’unica cosa rimasta da accertare rimane il patrimonio immobiliare.

Perciò, i cittadini extracomunitari che provengono dai Paesi dell’elenco, sono tenuti a presentare, oltre all’ISEE, una specifica documentazione volta a certificare il patrimonio immobiliare nello stato estero. Questa documentazione deve essere prodotta dallo stato di provenienza, tradotta in italiano e validata dalla autorità consolare. La produzione di questa documentazione è necessaria sia per le nuove domande di Reddito o Pensione di Cittadinanza, sia per integrare le domande già fatte.

Di conseguenza, i paesi che non sono in questo elenco, sono quelli in cui è oggettivamente impossibile ottenere la certificazione richiesta, e quindi, tutti i cittadini extracomunitari che NON provengono dalle nazioni elencate, NON devono presentare nessuna altra certificazione aggiuntiva alla domanda di reddito o pensione di cittadinanza.

Quindi, nei prossimi giorni, questi cittadini saranno contattati per ricevere la Card del reddito, gli accrediti mensili e, a cadenza quindicinale, gli eventuali arretrati.

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