REDDITO DI CITTADINANZA: CHI È ESONERATO DAGLI OBBLIGHI

REDDITO DI CITTADINANZA: CHI È ESONERATO DAGLI OBBLIGHI

REDDITO DI CITTADINANZA: CHI È ESONERATO DAGLI OBBLIGHI

Il Ministero del Lavoro ha fornito le indicazioni operative riguardanti gli esoneri degli obblighi connessi alla fruizione del Reddito di Cittadinanza e sulle modalità di convocazione dei beneficiari di RdC da parte dei Centri per l’impiego e dei Comuni.

Gli obblighi per beneficiare del Reddito

Com’è già noto, l’erogazione del Reddito di Cittadinanza è condizionata alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro e all’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale da parte dei membri maggiorenni del nucleo famigliare. Per tale ragione, sono esclusi dai suddetti obblighi i componenti minorenni, coloro che sono occupati in attività lavorativa e quelli che frequentano un regolare percorso di studi. Inoltre, sono esclusi dai medesimi obblighi anche i beneficiari di Pensione di Cittadinanza, i titolari di pensione diretta, le persone di età pari o superiore a 65 anni e le persone con disabilità. In merito a quest’ultima categoria, vi è la possibilità di richiedere la volontaria adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale.

I beneficiari esonerati dall’obbligo

Sono esonerati dall’obbligo di partecipazione al percorso di inserimento lavorativo o di inclusione sociale le seguenti categorie di persone:

  • Un componente per nucleo che deve occuparsi della cura di soggetti minori di 3 anni di età;
  • Un componente per nucleo che deve occuparsi della cura di soggetti con disabilità grave o non autosufficienza;
  • I lavoratori che conservano lo stato di disoccupazione in caso di svolgimento di attività lavorativa da cui ricavano un’imposta lorda pari o inferiore a 8.145 euro per il lavoro dipendente e pari o inferiore a 4.800 euro per il lavoro autonomo. Vi è la possibilità di esonero anche nel caso in cui le ore lavorative siano superiori a 20 settimanali;
  • Coloro che frequentano corsi di formazione per il raggiungimento della qualifica o del diploma professionale.

I soggetti che si trovano in una di queste condizioni devono rilasciare un’autocertificazione specificando il motivo dell’esonero agli obblighi. Possono comunque presentarsi casi per i quali, sulla base di una specifica valutazione, si ritiene che l’esonero sia “parziale”; pertanto, è opportuna la partecipazione da parte del beneficiario ad un percorso personalizzato di inserimento lavorativo. Inoltre, si ricorda che si considerano esonerate le persone in stato detentivo, le persone ricoverate in strutture residenziali a carico dello Stato e le persone sottoposte a misure cautelari o condannate per reati gravi.

In aggiunta, sono state definite esonerabili al percorso di inserimento lavorativo:

  • le persone in condizioni di salute tali da impedire la partecipazione al percorso, sulla base di certificazione medica, ad esempio le donne in stato di gravidanza;
  • le persone impegnate in percorsi di Tirocini formativi e di orientamento;
  • le persone impegnate in tirocini di inclusione sociale.

In sede di Accordo in Conferenza Unificata è stato definito che l’operatore del Comune, insieme al richiedente di RdC, dovrà verificare le ragioni di esonero, acquisire la documentazione necessaria e registrare l’informazione sulla piattaforma GePI. Alla fine, il beneficiario esonerato dovrà comunicare la cessazione della causa di esonero entro 30 giorni da quando è stata verificata. Dopodiché, il Servizio Sociale del Comune convocherà il beneficiario per reintegrarlo nelle attività dalle quali era stato precedentemente esonerato.

Beneficiari convocati per il contrasto alla povertà

Tutti i nuclei familiari beneficiari di Reddito di Cittadinanza che non hanno i requisiti per essere convocati dai Centri per l’Impiego, verranno convocati dai Servizi Sociali del Comune competenti per il contrasto alla povertà entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio. Per la convocazione verranno utilizzati i recapiti telefonici o di posta elettronica forniti al momento della presentazione della domanda di RdC. Infine, in caso di mancata presentazione alle convocazioni, verranno applicate le seguenti sanzioni:

  • decurtazione di una mensilità in caso di prima mancata presentazione;
  • decurtazione di due mensilità alla seconda mancata presentazione;
  • decadenza del beneficio in caso di ulteriore mancanza.