REDDITO DI CITTADINANZA E DID: COS’È CAMBIATO DAL 15 LUGLIO

REDDITO DI CITTADINANZA E DID: COS’È CAMBIATO DAL 15 LUGLIO

REDDITO DI CITTADINANZA E DID: COS’È CAMBIATO DAL 15 LUGLIO

Dal 15 luglio le nuove domande di Reddito di Cittadinanza equivalgono alla presentazione della DID e questo ha generato un po’ di confusione in tanti percettori.

La DID, che sta per dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, è a tutti gli effetti il documento che serve a certificare lo stato di disoccupazione di una persona ed è necessaria al reinserimento lavorativo. Attenzione: in Italia siamo considerati disoccupati anche se abbiamo un lavoro dipendente da cui ricaviamo meno di 8174 euro all’anno o un lavoro autonomo da cui riceviamo un reddito annuo più basso si €. 5.500,00. Per questo è collegata a tutte le prestazioni rivolte alla disoccupazione, come la NASPI, la DIS-COLL e il Reddito di Cittadinanza.

Proprio per i percettori del Reddito di Cittadinanza, fino a poco fa, c’era l’obbligo di presentare la DID entro 30 giorni dall’accoglimento della domanda di RdC, un passo necessario per il rispetto e l’attivazione di altri obblighi di questa prestazione, cioè i celebri patti. Non presentare la DID porta alla decadenza del beneficio.

Al contrario, dal 15 luglio, con il nuovo modulo di domanda, la presentazione della DID avviene contestualmente alla richiesta del Reddito di Cittadinanza per tutti i membri maggiorenni del nucleo familiare che non sono esclusi dagli obblighi. Non si tratta di una novità assoluta in quanto questo già accade per le altre prestazioni di disoccupazione, come la NASPI o la DIS- COLL. Resta però l’obbligo di integrare eventuali informazioni mancanti alla DID entro 30 giorni.

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Ad ogni modo, il nuovo modello di domanda ha generato un po’ di confusione, soprattutto per chi era già percettore del Reddito di Cittadinanza e che quindi si troverà, prima o poi, a dover presentare una domanda di rinnovo. Di conseguenza, per prima cosa la DID non scade con il tempo: questo vuol dire che non dobbiamo presentarne un’altra se è stata già presentata né sarà presentata automaticamente. Al massimo, possiamo verificare se sia necessario aggiornare qualche dato.

L’unico caso in cui è necessario ripresentare una DID è quando questa ci è stata revocata perché abbiamo trovato un’occupazione di lavoro subordinato e tempo indeterminato o determinato che duri più di sei mesi. Poi, se dovessimo perdere per qualche ragione anche questa occupazione, allora sarà necessario ripresentare una DID. In tutti gli altri casi, invece, cioè per lavori che durino meno di 6 mesi, la DID viene sospesa.

Inolrte, che sia prima domanda o che sia un rinnovo, la DID deve essere sempre presente, a meno che non rientriamo tra le categorie di beneficiari che sono escluse dagli obblighi del Reddito di Cittadinanza, come ad esempio i minori, le persone che hanno un’invalidità di almeno il 46% e così via. Però, dovrà essere comunque presentata dalle persone che potrebbero ricevere un esonero dagli obblighi, ad esempio i familiari che si prendono cura di minori o di persone con disabilità grave. La presenza della DID può essere controllata dal sito di ANPAL, accedendo tramite lo SPID, oppure contattando il tuo patronato di riferimento o il centro impiego del tuo territorio.

Ricapitolando, se la DID è già stata presentata non dovrebbero esserci problemi, ma è bene controllare se sia necessario aggiornare qualche informazione, non ultima i numeri di telefono e le email per non rischiare di perdere eventuali convocazioni e incorrere nelle ben note penalità che possono portare alla decadenza del beneficio.