Reddito di Cittadinanza sospeso: Arriva l’SMS da INPS

Dopo l’SMS sul Reddito di Cittadinanza sospeso, arriva un messaggio ufficiale INPS che chiarisce la situazione attuale. Ecco le prime indicazioni sul Supporto per la Formazione e il Lavoro.

Reddito di Cittadinanza sospeso

Reddito di Cittadinanza sospeso

Dopo l’SMS sul Reddito di Cittadinanza sospeso, arriva un messaggio ufficiale INPS che chiarisce la situazione attuale. Ecco le prime indicazioni sul Supporto per la Formazione e il Lavoro.

Con il messaggio n. 2.835 del 31 luglio, INPS ricorda che la legge di bilancio e il decreto lavoro hanno ridotto la durata di RdC a 7 mesi nel 2023. Questa riduzione non si applica ai nuclei familiari con minorenni, over 60, persone con disabilità ai fini ISEE. Per loro RdC può continuare fino a dicembre 2023.

https://open.spotify.com/episode/1T0A2Hjwse7b0c8J0ssf37
ASCOLTA IL PODCAST!

Il discorso è simile per chi è preso in carico dai servizi sociali, in quanto non attivabile al lavoro. Anche loro potranno continuare a ricevere RdC ordinariamente fino al 31 dicembre 2023. Con la differenza, però, che se la comunicazione della presa in carico arriva dopo il settimo mese del 2023, RdC si sospende. Sarà, poi, riattivato con tanto di arretrati a comunicazione effettuata.

A chi si sospende il Reddito di Cittadinanza?

Chi a luglio ha raggiunto i 7 mesi del 2023, da qualche giorno ha ricevuto un’e-mail o un SMS da INPS con la comunicazione della sospensione di RdC. Molti sono in attesa dell’eventuale presa in carico dei servizi sociali. Ora, però, INPS ci tiene a chiarire che anche se ha inviato l’SMS a tutte le persone con Reddito di Cittadinanza sospeso, questo non vuol dire che tutti possono essere presi in carico.

La presa in carico dai servizi sociali riguarda solo ed esclusivamente famiglie o persone in particolari situazioni di disagio sociale. Quindi, che difficilmente possono essere inserite in un percorso di politica attiva. Questa difficoltà di inserimento dovrebbe essere valutata dai centri per l’impiego. Questi ultimi, dopo il primo colloquio, evidenziano qualche difficoltà e inviano queste persone presso i servizi sociali. Oppure se si rientra in determinate caratteristiche, si può essere convocati direttamente dai servizi sociali.

A quel punto e secondo un preciso protocollo, i servizi sociali effettuano un “quadro d’analisi”. Sulla base del risultato, valutano se non ci sia nessuna difficoltà e inviano la persona al centro per l’impiego. Se c’è qualche difficoltà, invece, si stipula un patto di inclusione su cui lavorare insieme agli stessi servizi sociali. Fino ai casi più gravi dove sono richieste equipe multidisciplinari con più specialisti.

Avvio del Supporto Formazione e Lavoro

È necessario chiarire anche un altro aspetto. Basta che una sola persona del nucleo familiare sia presa in carico dai servizi sociali per garantire il proseguimento di RdC fino al 31 dicembre 2023. Ad esempio, se in una famiglia di 3 persone, due sono prese in carico dai servizi per il lavoro e una sola dai servizi sociali, allora RdC può continuare fino a dicembre. Al contrario, chi ha ricevuto l’SMS della sospensione ed è già preso in carico dai servizi per il lavoro, dai centri per l’impiego o nel progetto GOL, non può essere preso in carico dai servizi sociali.

INPS aggiunge che per chi si trova in questa situazione, da settembre partirà il Supporto Formazione e Lavoro. Con questa misura si potranno continuare le politiche attive, i PUC o il progetto GOL già iniziati durante RdC. In altre parole, sarà preso in considerazione proseguire queste attività per ricevere l’assegno mensile di 350 euro. Ma attenzione, non è tutto automatico perché ci sarà un procedimento da seguire. La presentazione della domanda, con annessa verifica dei requisiti, la sottoscrizione del patto di attivazione digitale e il contatto con le agenzie per il lavoro. Infine, la sottoscrizione del patto di servizio personalizzato, dove si potranno indicare anche le attività che si stavano proseguendo da RdC.

GUARDA IL VIDEO!