REDDITO DI EMERGENZA: DOMANDE ENTRO IL 30 APRILE

REDDITO DI EMERGENZA: DOMANDE ENTRO IL 30 APRILE

REDDITO DI EMERGENZA: DOMANDE ENTRO IL 30 APRILE

Fino al 30 aprile 2021, i soggetti interessati possono presentare la domanda, personalmente o tramite i patronati, per ottenere le quote del reddito di emergenza relative ai mesi di marzo, aprile e maggio 2021.

Il Decreto Rilancio ha istituito il Reddito di Emergenza, cioè una misura straordinaria di sostegno al reddito, rivolto ai nuclei familiari in condizione di necessità a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. 

1. BENEFICIARI

Il decreto legge 41/2021 ha introdotto importanti novità, in particolare:

  • ha ampliato la platea dei destinatari prevedendo, per i nuclei familiari che risiedono in abitazione in locazione, un incremento della la soglia di accesso di un dodicesimo del valore annuo del canone di locazione come dichiarato ai fini ISEE;
  • ha previsto la erogazione delle tre quote di Rem, nella misura prevista per nuclei composti da un unico componente, anche in favore dei soggetti con ISEE in corso di validità non superiore a 30.000 euro, che abbiano terminato le prestazioni di NASpI e DIS-COLL tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021.

2. REQUISITI

Di seguito, riportiamo i requisiti, che devono essere posseduti cumulativamente al momento della presentazione della domanda.

  • Residenza in Italia: il requisito deve sussistere al momento della presentazione della domanda in capo al soggetto istante.
  • Reddito familiare nel mese di febbraio 2021 inferiore al beneficio Rem incrementato, in caso di canone di locazione dichiarato in DSU, nella misura di un dodicesimo dell’ammontare annuo dello stesso. Nessuno dei componenti del nucleo familiare deve percepire una delle indennità previste dal decreto legge 41/2021.
    La composizione del nucleo familiare del richiedente è quello definito ai fini ISEE. 
    Attenzione: ai fini della verifica dei requisiti, sono valide le attestazioni ISEE con indicatori ordinario e corrente. Non è invece valida l’attestazione ISEE riferita al nucleo ristretto.
  • Valore ISEE inferiore a 15.000 euro: il requisito deve sussistere al momento della presentazione della domanda e deve essere attestato dalla DSU.
  • Valore del patrimonio mobiliare familiare riferito al 2020 inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di 20.000 euro. Il massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente disabile o non autosufficiente. Inoltre, il beneficio è riconosciuto a coloro che:
    • abbiano terminato tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 le prestazioni di NASpI e DIS-COLL);
    • abbiano un ISEE in corso di validità, ordinario o corrente, inferiore a 30.000 euro, non siano titolari di reddito di cittadinanza o di un rapporto di lavoro (escluso l’intermittente) o pensione al 23 marzo 2021.

3. ESCLUSIONI

Sono esclusi dal beneficio:

  • i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena (condannati in via definitiva che si trovano in carcere in esecuzione della pena inflitta. Non vi rientrano i detenuti in stato di custodia cautelare, in attesa di giudizio);
  • i ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica.

4. CALCOLO 

L’importo del Rem si calcola sulla base di un ammontare pari a 400 euro mensili, moltiplicato per il corrispondente parametro della scala di equivalenza. 
Più in particolare il Rem previsto dal decreto Sostegni è corrisposto in tre quote, ciascuna delle quali compresa fra 400 e 840 euro (limite massimo), a seconda della numerosità del nucleo familiare e della presenza di componenti disabili o non autosufficienti.

5. PRESENTAZIONE DOMANDA

La domanda deve essere presentata esclusivamente on line, perentoriamente entro il 30 aprile, attraverso i seguenti canali:

  • il sito dell’Inps (www.inps.it), autenticandosi con PIN , SPID, Carta Nazionale dei Servizi e Carta di Identità Elettronica;
  • gli Istituti di patronato.
    Attenzione: è necessario essere in possesso di una DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) valida al momento della domanda.
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