REDDITO DI LIBERTÀ: ECCO LE ULTIME INDICAZIONI INPS

REDDITO DI LIBERTÀ: ECCO LE ULTIME INDICAZIONI INPS

REDDITO DI LIBERTÀ: ECCO LE ULTIME INDICAZIONI INPS

Con il messaggio n. 2453 del 16 giugno, INPS ha pubblicato le nuove indicazioni in merito alle risorse investite e alla liquidazione delle domande presentate per il reddito di libertà.

Innanzitutto è importante ricordare che il Reddito di Libertà consiste in un contributo economico destinato alle donne vittime di violenza, senza figli o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, per contribuire a sostenerne l’autonomia economica e personale. Le domande devono essere presentate all’INPS dalle donne interessate, direttamente o mediante un rappresentante legale o un delegato, tramite il Comune di residenza.

ASCOLTA IL PODCAST!

Già con il precedente messaggio n. 1053 del 7 marzo 2022, l’istituto aveva fornito le istruzioni sulle modalità di finanziamento del reddito di libertà, sulla base del DPCM 17 settembre 2020 che aveva di fatto definito i criteri per la ripartizione dei fondi stanziati da parte dello Stato. Le risorse sono utilizzate per la gestione delle domande presentate nella stessa Regione/Provincia autonoma e non accolte per insufficienza della quota di stanziamento statale assegnato alla Regione/Provincia autonoma medesima. L’INPS nel nuovo messaggio precisa che, tali domande, hanno conservato la loro validità ai fini dell’accesso alle risorse e saranno istruite e liquidate automaticamente secondo l’ordine cronologico di acquisizione dei dati da parte dell’istituto tramite il servizio online. L’eventuale accoglimento verrà comunicato all’interessata utilizzando i dati di contatto da lei stessa indicati nella domanda, ovvero numero di cellulare o e-mail.

GUARDA IL VIDEO!