REDDITO E PENSIONE DI CITTADINANZA: ECCO QUANDO SCATTANO LE DECURTAZIONI

REDDITO E PENSIONE DI CITTADINANZA: ECCO QUANDO SCATTANO LE DECURTAZIONI

REDDITO E PENSIONE DI CITTADINANZA: ECCO QUANDO SCATTANO LE DECURTAZIONI

Nel caso in cui il beneficio non venga interamente speso o prelevato nel corso del mese successivo all’accredito, lo stesso viene decurtato (fino a un massimo del 20%) nella mensilità successiva

Il Reddito e la Pensione di cittadinanza vengono erogate attraverso la Carta Rdc e il beneficio viene ordinariamente fruito entro il mese successivo a quello di erogazione, ma sono stati previsti due diversi meccanismi di decurtazione:

  • decurtazione mensile: nel caso in cui il beneficio non venga interamente speso o prelevato nel corso del mese successivo all’accredito (con l’eccezione delle erogazioni arretrate), lo stesso viene decurtato (fino a un massimo del 20%) nella mensilità successiva;
  •  decurtazione semestrale: è decurtato dalla disponibilità della Carta Rdc l’ammontare complessivo non speso ovvero non prelevato nel semestre, fatta eccezione per una mensilità di beneficio riconosciuto e al netto degli arretrati erogati nel corso del semestre stesso.

Con il messaggio n. 2975 del 28 luglio 2020 l’INPS illustra le modalità di attuazione delle decurtazioni che si applicano a decorrere dal mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto 2 marzo 2020.

DECURTAZIONE MENSILE

Il decreto disciplina le modalità di attuazione della decurtazione mensile, prevedendo che l’ammontare del beneficio non speso, ovvero non prelevato dai beneficiari della Carta Rdc, venga sottratto nella mensilità successiva a quella in cui il beneficio non è stato interamente speso; nel computo della decurtazione non rientrano gli arretrati e gli importi erogati in periodi successivi a quello di competenza.

La verifica dell’effettiva spesa mensile viene effettuata attraverso il confronto tra il saldo disponibile sulla Carta Rdc nell’ultimo giorno di ciascun mese, al netto degli eventuali arretrati erogati nel semestre in corso e in quello precedente, e il valore del beneficio mensile effettivamente erogato nel mese.

Nel caso in cui il valore del saldo, sia superiore al valore del beneficio erogato, la differenza è integralmente sottratta dal beneficio erogato nel mese successivo, o se non capiente, dalla disponibilità della carta fino a capienza.

La decurtazione si effettua tenendo conto di due diversi limiti:

  • il limite massimo dell’importo sottratto non può, in ogni caso, superare il 20% del beneficio mensile erogato e non speso;
  • la decurtazione non opera se l’importo risulta inferiore al 20% del beneficio minimo, pari a 8 euro.

DECURTAZIONE SEMESTRALE

Sono, poi, disciplinate le modalità di attuazione della decurtazione semestrale, che agisce sull’ammontare non speso o non prelevato nel semestre, fatta eccezione per una mensilità di beneficio riconosciuto.

E’ previsto che, al termine del semestre di riferimento, venga considerato il valore del saldo al netto degli arretrati erogati nel corso dello stesso semestre di riferimento e al netto del valore del beneficio mensile effettivamente erogato nell’ultimo mese del semestre e dell’eventuale importo da sottrarre dalla disponibilità della carta (decurtazione mensile).

Nel caso in cui il valore del saldo, sia superiore al valore del beneficio mensile massimo percepito nel semestre, la differenza tra i due valori è integralmente sottratta dal beneficio erogato nel mese successivo o, se non capiente, dalla disponibilità della carta fino a capienza.

Anche in questo caso la decurtazione non opera se di ammontare inferiore al 20% del beneficio minimo, pari a 8 euro.

Il semestre di erogazione del beneficio è individuato a partire dalla prima erogazione utile del mese di luglio 2020 e, quindi, la prima verifica della spesa semestrale avverrà al 31 gennaio 2021, con applicazione delle eventuali decurtazioni sulla mensilità del successivo mese di febbraio 2021.

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