Reddito Familiare: Cos’è e a cosa serve per l’Assegno di Inclusione

Per il nuovo Assegno di Inclusione è importante sapere cos’è il reddito familiare. Questo perché serve per determinare sia gli importi della misura, sia alcuni requisiti.

reddito familiare cos'è

Reddito familiare cos'è

Per il nuovo Assegno di Inclusione è importante sapere cos’è il reddito familiare. Questo perché serve per determinare sia gli importi della misura, sia alcuni requisiti.

Partiamo dal presupposto che l’Assegno di Inclusione, così come RdC, è per la maggior parte una forma di integrazione al reddito. Si tratta di una misura che serve a fornire alle famiglie una somma che, aggiunta ai redditi che già hanno, porta a una certa soglia che la legge stabilisce. Quindi, più il reddito della famiglia è basso, più l’Assegno sarà alto e viceversa. Ma per la stessa ragione, se il reddito familiare è già oltre una certa soglia, allora la prestazione non spetta più.

ASCOLTA IL PODCAST!

La soglia di riferimento è di 6.000 euro annui, da moltiplicare per la scala di equivalenza del nucleo familiare. Questo valore sale a 7.650 euro annui, sempre da moltiplicare per la scala di equivalenza, se il nucleo familiare è composto da sole persone con almeno 67 anni. Oppure, da almeno una persona con 67 anni mentre le altre sono in stato di disabilità grave o non autosufficienza. In pratica, le stesse condizioni che servono per avere la Pensione di Cittadinanza.

Cos’è il reddito familiare?

Quando si parla dell’Assegno di Inclusione, il reddito da considerare è il reddito familiare. In altre parole, non si parla solo di stipendi o di pensioni, ma di tutte le entrate del nucleo familiare. Entrate di qualsiasi natura, tranne alcune eccezioni

Ad esempio, l’Assegno Unico per i figli, l’indennità di accompagnamento e altre prestazioni “non sottoposte alla prova dei mezzi”. In altre parole, che non si basano su una verifica della situazione economica di chi le richiede. Non saranno considerati, allo stesso modo, i rimborsi a fronte di spese effettuate, gli arretrati di altre prestazioni e le erogazioni in buoni servizio o sconto. Infine, non saranno considerate nel reddito familiare quelle forme di aiuto straordinario che, regioni o comuni, potranno inserire, anche in futuro. A condizione, però, che sia espressamente indicato che sono aggiuntive rispetto all’Assegno di Inclusione.

Quindi, oltre ai redditi da lavoro e ai redditi da pensione, si considerano anche gli assegni di mantenimento, i redditi esenti IRPEF e tutti i trattamenti assistenziali. Quindi, quelle misure che hanno uno scopo di assistenza economica, ad esempio l’assegno sociale.

Si tratta, delle stesse cose che sono prese in considerazione per il calcolo dell’ISEE. Tuttavia, mentre l’ISEE prende a riferimento tutte le forme di reddito di due anni prima, per l’Assegno di Inclusione, proprio come succedeva per RdC, i trattamenti assistenziali sono considerati diversamente

Infatti, al posto di quelli di due anni fa, si prendono in considerazione quelli in corso di godimento. Cioè quelli che si ricevono contemporaneamente, nello stesso anno dell’Assegno di Inclusione. Ad esempio, l’Assegno di Inclusione del 2024 terrà conto dell’assegno sociale che riceveremo nel 2024, non di quello ricevuto nel 2022. 

Le tre clausole dell’Assegno di Inclusione

In più a RdC, l’Assegno di Inclusione aggiunge anche altre tre clausole. La prima prevede che per il reddito familiare dell’Assegno di Inclusione devono essere prese in considerazione anche le pensioni. Sia dirette sia indirette, se queste sono iniziate dopo il periodo di riferimento dell’ISEE.

La seconda è che nel reddito familiare dell’Assegno di Inclusione devono essere considerati anche i redditi che provengono dalle attività sportive dilettantistiche. In genere queste non sono considerate come reddito fino a 15 mila euro, invece adesso lo saranno a prescindere.

L’ultima clausola prevede, invece, che nel reddito familiare non devono essere considerate le somme che abbiamo ricevuto come RdC, come lo stesso Assegno di Inclusione che, quindi, non farà reddito su se stesso. E neanche le somme che provengono da altre misure di contrasto alla povertà, sia nazionali sia regionali.

GUARDA IL VIDEO!