RISCATTO DI LAUREA: ECCO COME DETRARRE I CONTRIBUTI

RISCATTO DI LAUREA: ECCO COME DETRARRE I CONTRIBUTI

RISCATTO DI LAUREA: ECCO COME DETRARRE I CONTRIBUTI

RISCATTO DI LAUREA: ECCO COME DETRARRE I CONTRIBUTI

I familiari che hanno fiscalmente a carico persone cosiddette “inoccupate” possono detrarre i contributi per il riscatto di laurea di quest’ultime a determinate condizioni.

Sono definite “inoccupate” le persone che, al momento della domanda di riscatto di laurea, non risultano essere state mai iscritte ad alcuna forma obbligatoria di previdenza, inclusa la Gestione Separata della legge n. 335/1995.

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I familiari delle persone inoccupate, solo se li hanno fiscalmente a carico, possono ottenere una detrazione del 19% per i contributi versati per il riscatto degli anni di laurea. Le spese sostenute, però, per essere valide ai fini della detrazione, devono essere effettuate con versamento bancario o postale oppure mediante altri sistemi di pagamento “tracciabili”. 

Se, invece, la persona per la quale si richiede il riscatto degli anni di laurea è stata iscritta, anche solo in passato, a una qualsiasi gestione previdenziale, i contributi di riscatto non sono detraibili ma deducibili in base all’articolo 10 del Tuir.