Rivalutazione rendita 2023: Confermata dell’8,1% da INAIL

Arriva la conferma sulla rivalutazione di indennità e rendita per il 2023 dell’8,1% con due circolari INAIL.

Rivalutazione rendita 2023

Rivalutazione rendita 2023

Arriva la conferma sulla rivalutazione di indennità e rendita per il 2023 dell’8,1% con due circolari INAIL.

Con le circolari nn. 40 e 41 del 12 settembre, l’Istituto conferma i valori anticipati dai due decreti del Ministero del Lavoro. Quindi, a partire dal 1° luglio 2023 e fino al 30 giugno 2024, l’adeguamento sale dell’8,1% per i settori dell’industria, marittimo e dell’agricoltura.

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La circolare INAIL n. 40 sulla rivalutazione rendita 2023

Nella circolare n. 40, INAIL spiega che per il settore dell’industria la retribuzione media giornaliera per il calcolo del massimale e del minimale è ufficialmente fissata a 91,53 euro. Quindi, 6,86 euro in più rispetto alla precedente. I limiti di calcolo, invece, vanno da un minimo di 19.221,30 euro a un massimo di 35.696,70 euro. 

Per quanto riguarda il settore marittimo, la retribuzione massima annua per i comandanti e capi macchinisti è di 51.403,25 euro. Per i primi ufficiali di coperta e di macchina, invece, è di 43.549,97 euro. Mentre, per gli altri ufficiali è di 39.623,34 euro. 

Nel settore dell’agricoltura la retribuzione convenzionale annua per i lavoratori subordinati a tempo determinato è di 29.010,95 euro. Oppure da un minimo di 19.221,30 euro a un massimo di 35.696,70 euro per i lavoratori subordinati a tempo indeterminato. Oppure ancora di 19.221,30 euro per i lavoratori autonomi.

Sempre nella stessa circolare, INAIL comunica che aumentano anche altre due prestazioni. La prima è l’assegno una tantum in caso di decesso, che sale a 11.612,92 euro. Mentre la seconda è l’assegno per assistenza personale continuativa, che sale a 632,94 euro.

La circolare INAIL n. 41

Nella circolare n. 41, l’Istituto specifica quale sarà la rivalutazione annuale degli importi per quel che riguarda gli indennizzi del danno biologico. Si tratta di una prestazione erogata quando il lavoratore, a seguito di infortuni o malattie professionali, subisce un danno psicofisico. Infatti, l’indennizzo può essere sia in capitale, e cioè una tantum, sia periodico.

Questo dipende dal grado di menomazione che il lavoratore ha subito. Quindi, nel caso dell’indennizzo capitale, la percentuale di invalidità va dal 6% al 16%. Mentre, per quello periodico, la percentuale di invalidità deve essere superiore al 16%. Anche in questo caso, la rivalutazione annuale degli importi del danno biologico è fissata all’8,1% dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2024.

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