RUDERE FATISCENTE E BONUS PRIMA CASA?

RUDERE FATISCENTE E BONUS PRIMA CASA?

Anche gli immobili collabenti, e cioè fatiscenti e inutilizzabili, potrebbero beneficiare della detrazione Prima Casa.

È la risposta dell’Agenzia delle Entrate all’interpello di un contribuente che intendeva destinare un fabbricato collabente ad immobile, e ottenere quindi il bonus.

Più precisamente, gli immobili collabenti sono definiti con la specifica categoria F/2 “Unità collabenti – fabbricati fatiscenti, ruderi, unità con tetto crollato e inutilizzabili”, che raccoglie tutti gli immobili che non generano reddito. Secondo l’art. 1 della Tariffa, parte prima, allegata al D.P.R. n. 131 del 1986, si applica l’aliquota agevolata del 2% nell’ipotesi in cui vengano trasferite case di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9, ove ricorrano precise condizioni.

Quindi, immobile deve soddisfare almeno astrattamente delle esigenze abitative.

Essendo la categoria F/2 inadatta all’abitazione, l’Agenzia delle Entrate ritiene che il contribuente non possa beneficiare delle agevolazioni “Prima Casa” perché l’immobile non può essere equiparato a un immobile in corso di costruzione. Però, visto che l’inutilizzabilità dell’immobile è solamente temporanea, il beneficio fiscale non è da escludere a priori.

Perciò, è per poter usufruire delle agevolazioni fiscali, bisogna riferirsi alla potenziale destinazione dell’immobile a prescindere dalla sua classificazione catastale.

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