SALDO E STRALCIO CARTELLE: I CHIARIMENTI DELLA CASSAZIONE

SALDO E STRALCIO CARTELLE: I CHIARIMENTI DELLA CASSAZIONE

SALDO E STRALCIO CARTELLE: I CHIARIMENTI DELLA CASSAZIONE

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 17506 del 18 giugno 2021, precisa i termini del saldo e stralcio dei debiti tributari che non superano l’importo di mille euro, affidati agli agenti di riscossione nel periodo compreso tra il 2000 e il 2010.

La nuova sanatoria introdotta dalla manovra di bilancio consente ai contribuenti con un Isee fino a 20mila euro di chiudere i conti con l’Erario e la gestione autonoma previdenziale dell’Inps versando solo il 16% in caso di un reddito Isee inferiore a 8.500 euro, il 20% se il reddito del nucleo è compreso tra gli 8.500 euro e i 12.500 euro, nonché il 35% per i redditi superiori a 12.500 euro.

Nel testo dell’ordinanza emessa dalla Corte di Cassazione, viene specificato quali siano i fattori per individuare i debiti oggetto di stralcio e, nello specifico, fatto riferimento a tre elementi:

  • la sorte capitale;
  • gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo;
  • le sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati all’Agenzia della riscossione da 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010.

1. LIMITE VALORE

Il limite di valore si riferisce ai debiti di importo residuo comprensivi di sorte capitale, interessi e sanzioni e non si tiene conto, invece, degli interessi di mora e dell’aggio della riscossione.

Tale limite è riferito al “singolo carico affidato”, quindi nell’ambito operativo della norma rientrano tutte quelle cartelle, anche di importo complessivamente superiore a 1.000 euro, il cui singolo carico affidato al riscossore non superi l’importo di mille euro.

2. CARICO 

Per carico, è da intendere “la singola partita di ruolo, cioè l’insieme dell’imposta, delle sanzioni e degli interessi accessori”.

Oggetto del condono, quindi, è il singolo debito e non l’importo complessivo della cartella .

3. STRALCIO AUTOMATICO

In definitiva, la Corte ha chiarito che lo stralcio automatico da parte del Fisco riguarda, con effetto al 31 dicembre 2018, le cartelle esattoriali in cui:

  • il carico risulta affidato dall’ente impositore all’agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2010;
  • debiti (risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione) alla data del 24 ottobre 2018 sono di importo residuo massimo di mille euro (comprensivo di sanzioni e interessi).