SALDO E STRALCIO PER I DEBITI NON SUPERIORI AI MILLE EURO

SALDO E STRALCIO PER I DEBITI NON SUPERIORI AI MILLE EURO

SALDO E STRALCIO PER I DEBITI NON SUPERIORI AI MILLE EURO

Lo stralcio dei debiti tributari riguarda tutte quelle cartelle, anche di importo superiore a mille euro, il cui singolo carico affidato all’agente della riscossione non superi tale importo: questa la pronuncia delle Corte di Cassazione, con la sentenza n. 22018 del 13 ottobre 2020.

L’articolo 4 D.L. 119/2018 “Decreto fiscale 2019” ha previsto lo stralcio dei debiti tributari di importo residuo al 24 ottobre 2018 non superiore a mille euro, affidati all’agente della riscossione nel periodo tra il 2000 e il 2010. 

L’annullamento, che è stato automatico, non ha riguardato i crediti riguardanti il recupero di risorse proprie tradizionali dell’Ue, l’Iva all’importazione, il recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall’Ue ovvero da condanne della Corte dei Conti, e, infine, le multe, ammende e sanzioni pecuniarie inflitte in sentenze penali di condanna. 

Al fine di poter individuare i debiti oggetto di stralcio, il valore di mille euro doveva essere individuato facendo riferimento alla somma della sorte capitale, degli interessi per ritardata iscrizione a ruolo e delle sanzioni: non assumevano invece rilievo gli interessi di mora e l’aggio della riscossione. 

Come chiarisce la Corte di Cassazione con la recentissima pronuncia, il limite dei mille euro, inoltre, deve essere riferito al «singolo carico affidato», quindi, nell’ambito operativo della norma rientrano tutte quelle cartelle, anche di importo complessivo ben superiore a mille euro, il cui singolo carico affidato all’agente della riscossione non superi l’importo di mille euro; si precisa che per «carico» si intende la singola partita di ruolo, cioè, l’insieme dell’imposta, delle sanzioni e degli interessi accessori; ne consegue che oggetto del condono è il singolo debito e non l’importo complessivo della cartella.