SALDO IVA: SOSPENSIONI E SCADENZE

SALDO IVA: SOSPENSIONI E SCADENZE

SALDO IVA: SOSPENSIONI E SCADENZE

L’AdE fornisce chiarimenti sul pagamento delle rate residue per soggetti che hanno pagato la rata di marzo senza fruire della sospensione.

Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella circolare n. 25/E/2020, il contribuente che ha versato la prima rata IVA a marzo pur avendo diritto alla sospensione dei versamenti disposta a causa dell’emergenza Covid-19, poteva comunque scegliere di fruire della proroga per i pagamenti in scadenza nei mesi di aprile e/o maggio.

Dunque, in base anche a quanto previsto dal Decreto Agosto potrà scegliere alternativamente di:

  • effettuare il saldo IVA in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione (massimo 4 rate mensili di pari importo) a partire dalla stessa data;
  • versare il 50% in un’unica soluzione o in 4 rate dal 16 settembre e rateizzare il resto (massimo 24 rate mensili) con scadenza 16 gennaio 2021.

Il contribuente escluso dalla sospensione di marzo ma che poi è rientrato nella sospensione di aprile e maggio:

  • dovrà versare nei termini ordinari le rate che residuano, rinviando al 16 settembre le sole rate sospese di aprile e maggio;
  • in alternativa potrà procedere al versamento secondo le agevolazioni di cui all’articolo 97 DL n. 104/2020.

Il saldo IVA va versato tramite il modello F24 con il codice tributo 6099 (Iva annuale saldo); in caso di pagamento rateizzato con il codice 1668.

Nella delega di pagamento bisogna riportare: il numero della rata che si sta versando e il numero totale delle rate (per il versamento in unica soluzione “0101”).