Sanzioni per il Supporto Formazione e Lavoro: Ecco in quali casi

Con la circolare n. 77, INPS fa chiarezza sulla questione controlli e sanzioni del Supporto Formazione e Lavoro.

Sanzioni Supporto Formazione Lavoro

Sanzioni Supporto Formazione Lavoro

Con la circolare n. 77, INPS fa chiarezza sulla questione controlli e sanzioni del Supporto Formazione e Lavoro.

INPS spiega che, attraverso la Piattaforma SIISL, metterà a disposizione dei comuni e dei centri per l’impiego tutte le informazioni necessarie nei casi di sospensione, revoca o decadenza del Supporto Formazione e Lavoro.

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Controlli

In caso di false dichiarazioni da parte del richiedente, l’ente che si è occupato dei controlli e che ha scoperto la violazione ha 10 giorni di tempo per inviare all’autoritĂ  giudiziaria tutta la documentazione completa relativa alla verifica. I comuni saranno responsabili delle verifiche e dei controlli anagrafici attraverso il confronto tra i dati dichiarati dal richiedente nell’ISEE e quelli disponibili presso gli uffici anagrafici. 

L’Istituto sottolinea che se i controlli e le verifiche non saranno svolti in maniera corretta dagli enti amministrativi, c’è il rischio di violazione della responsabilitĂ  amministrativo-contabile. Ad esempio in caso di mancata comunicazione dell’eventuale revoca o decadenza del Supporto. Saranno, quindi, ritenuti responsabili i singoli operatori che dovranno risarcire tutto o in parte il valore perduto.

Sanzioni per il Supporto Formazione e Lavoro

Rischia una reclusione da 2 a 6 anni il richiedente che fornisce dichiarazioni o documenti falsi oppure omette delle informazioni obbligatorie. Mentre, rischia una reclusione da 1 a 3 anni il beneficiario che non comunica un eventuale cambiamento del reddito o del patrimonio, anche nei casi in cui le attivitĂ  svolte siano irregolari.

Naturalmente, in entrambi i casi c’è l’immediata revoca del Supporto e il beneficiario dovrĂ  restituire tutte le mensilitĂ  ricevute in precedenza. La revoca sarĂ  comunicata direttamente da INPS. Successivamente la misura non potrĂ  essere richiesta prima che siano passati 10 anni. 

L’Istituto aggiunge che rischia di perdere il SFL il beneficiario che:

  • non si presenta presso il servizio di lavoro competente senza giustificato motivo;
  • non partecipa alle attivitĂ  di formazione o di riqualificazione previste dagli obblighi della misura;
  • non frequenta regolarmente un percorso di istruzione per completare l’obbligo scolastico;
  • non accetta un’offerta di lavoro senza giustificato motivo;
  • non comunica le variazioni del reddito o del nucleo familiare o effettua dichiarazioni false per ricevere un importo maggiore;
  • non presenta una DSU aggiornata in caso di variazione del nucleo familiare;
  • svolge un’attivitĂ  di lavoro senza aver provveduto a comunicarlo alle autoritĂ  competenti.

Sospensione del Supporto Formazione e Lavoro

Oltre ai casi precedenti, questo può accadere se, ad esempio, al beneficiario si applica una misura cautelare personale oppure se si dichiara latitante. In questo caso, il provvedimento di sospensione sarà comunicato dall’autorità giudiziaria a INPS, attraverso la Piattaforma SIISL, entro 15 giorni dalla scoperta della violazione.

La stessa sospensione potrà essere revocata solamente dall’autorità giudiziaria che l’ha stabilita inizialmente. In questo caso, per far in modo che il pagamento possa ricominciare in maniera corretta e nel più breve tempo possibile, il richiedente dovrà presentare domanda presso gli uffici INPS allegando una copia del provvedimento giudiziario in cui si attesta la revoca della sospensione.

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