SCADENZA CONTRATTI: NIENTE CAUSALI PER IL RINNOVO O PROROGA

SCADENZA CONTRATTI: NIENTE CAUSALI PER IL RINNOVO O PROROGA

SCADENZA CONTRATTI: NIENTE CAUSALI PER IL RINNOVO O PROROGA

Novità nel Dl Rilancio per i rapporti a tempo determinato: possibile prorogare o rinnovare contratti a termine anche in assenza di causali fio al 30 agosto.

Il decreto Rilancio ha previsto un periodo di liberalizzazione per il contratto a termine per far fronte al riavvio delle attività in conseguenza all’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Il Governo, infatti, ha reso possibile rinnovi e proroghe fino al 30 agosto 2020, dei contratti di lavoro subordinato a tempo determinato in essere alla data del 23 febbraio 2020, anche in assenza delle causali introdotte dal “Decreto Dignità”.

Da una prima analisi della norma è possibile affermare che l’ acausale:

  • non riguarda le stipulazioni di contratti a termine ex novo;
  • fa riferimento solamente ai contratti già in essere alla data del 23 febbraio 2020.

In particolare, l’art. 93 del D.L. n. 34/2020 prevede che – fino al prossimo 30 agosto 2020 – siano possibili rinnovi e proroghe senza causale, ovvero senza che vi siano:

  • esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività,
  • esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria,
  • o infine esigenze di sostituzione di altri lavoratori.

Non si possono, però, derogare:

  • la durata massima di 24 mesi;
  •  lo stop&go previsto per i rinnovi;
  •  il numero massimo di 4 proroghe nell’arco dei 24 mesi.

Infine, il datore di lavoro dovrà continuare a pagare il contributo Naspi, ovvero la contribuzione maggiorata dell’1,4% e la contribuzione addizionale dello 0,50% per ogni rinnovo.

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