SCADENZE FISCALI: ECCO QUALI PAGAMENTI FARE ENTRO IL 16 SETTEMBRE

SCADENZE FISCALI: ECCO QUALI PAGAMENTI FARE ENTRO IL 16 SETTEMBRE

SCADENZE FISCALI: ECCO QUALI PAGAMENTI FARE ENTRO IL 16 SETTEMBRE

Numerosi gli appuntamenti con il Fisco calendarizzati al 16 settembre, partendo da quelli che rappresentano la vera novità di quest’anno, ovvero, la ripresa dei versamenti sospesi a seguito dei vari decreti anti-Covid.

1) Entro il 16 settembre vanno ripresi i versamenti di:

  • ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati (art. 23 e 24, D.P.R. n. 600/1973);
  • addizionali regionali e comunali IRPEF;
  • IVA;
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • INAIL.

In realtà, non va versato l’intero importo dovuto, ma – grazie alle modifiche D.L. n. 104/2020 – i contribuenti possono scegliere di versare solo il 50% del dovuto (in unica soluzione o 4 rate mensili).

Il secondo 50% va versato a partire dal 16 gennaio 2021, in un massimo di 24 rate mensili.

Riguardo ai soggetti interessati dall’adempimento, ci si deve rifare ai vari decreti emanati nel corso degli ultimi mesi e che si sono, in alcuni casi, sovrapposti, rendendo il quadro molto complesso.

2) Un’altra importante scadenza del 16 settembre, anch’essa legata all’emergenza Covid-19, è la ripresa dei versamenti – in scadenza tra il 9 marzo e il 31 maggio 2020 – delle somme dovute a seguito di atti di accertamento con adesioneconciliazionerettifica e liquidazione (art. 149, D.L. n. 34/2020).

Più precisamente, sono stati prorogati a tale data i termini di versamento delle somme dovute a seguito di:

  • atti di accertamento con adesione;
  • accordo conciliativo;
  • accordo di mediazione;
  • atti di liquidazione a seguito di attribuzione della rendita;
  • atti di liquidazione per omessa registrazione di contratti di locazione e di contratti diversi;
  • atti di recupero;
  • avvisi di liquidazione emessi in presenza di omesso, carente o tardivo versamento dell’imposta di registro, dei tributi concernenti l’imposta sulle successioni e donazioni, dell’imposta sulle donazioni, dell’imposta sulle assicurazioni.

3) Inoltre, è stato prorogato sempre al 16 settembre 2020 il termine finale per la notifica del ricorso di primo grado innanzi alle Commissioni tributarie relativo ai suddetti atti, i cui termini di versamento sono scaduti nel periodo compreso tra il 9 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.

Le disposizioni si applicano anche alle somme rateali, in scadenza nel periodo compreso tra il 9 marzo e il 31 maggio 2020, dovute in base ai relativi atti rateizzabili, nonché dovute ai fini delle definizioni agevolate degli atti del procedimento di accertamento e delle controversie tributarie.

Entro il 16 settembre, quindi, occorre versare le somme dovute, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione oppure mediante rateazione fino a un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con scadenza il 16 di ciascun mese.

4) Un’ultima scadenza del 16 settembre che merita di essere ricordata è la trasmissione della comunicazione delle liquidazioni IVA relativa al periodo 1° aprile-30 giugno 2020 (quindi, il secondo trimestre). Valgono le regole già note e precisamente:

  • occorre utilizzare il modello “Comunicazione liquidazioni periodiche IVA” composto da un frontespizio, contenente anche l’informativa relativa al trattamento dei dati personali e il quadro VP;
  • la trasmissione è effettuata esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite uno dei soggetti incaricati;
  • i soggetti incaricati della trasmissione telematica rilasciano al contribuente copia del modello trasmesso e della ricevuta, che ne attesta l’avvenuto ricevimento da parte dell’Agenzia delle Entrate e che costituisce prova dell’avvenuta presentazione;
  • se, entro il termine di presentazione, sono presentate più comunicazioni riferite al medesimo periodo, l’ultima sostituisce le precedenti;
  • la comunicazione dei dati può essere realizzata tramite i servizi e strumenti messi gratuitamente a disposizione dell’Agenzia delle Entrate per contribuenti e intermediari.

Infine, vale la pena di ricordare che l’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche è punita con la sanzione amministrativa da 500 a 2.000 euro.

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