SCUOLA: CERTIFICAZIONE DEL DIRITTO ALLA PENSIONE

SCUOLA: CERTIFICAZIONE DEL DIRITTO ALLA PENSIONE

SCUOLA: CERTIFICAZIONE DEL DIRITTO ALLA PENSIONE

L’operazione di certificazione del diritto alla pensione per il personale del comparto scuola, svolta da Inps in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, sta volgendo al termine.

La collaborazione tra Inps e Ministero dell’Istruzione ha permesso, a livello centrale, di risolvere le criticità riscontrate sui dati trasmessi in relazione alle posizioni assicurative dei dipendenti per la liquidazione della pensione.

L’Istituto ha già completato la definizione del 95% delle certificazioni del diritto alla pensione degli interessati; in questo modo, il Ministero dell’Istruzione potrà realizzare in tempi utili le operazioni di mobilità e di immissione in ruolo del personale in funzione dell’avvio del nuovo anno scolastico.

In particolare, considerando le verifiche con esito positivo, risultano certificati i diritti alla pensione per 42.204 nominativi:

  • 31.873 del personale docente; 
  • 9.235 del personale ATA;
  • 581 insegnanti di Religione; 
  • 406 dirigenti scolastici; 
  • 109 nel personale educativo.

L’Inps sta continuando a lavorare per consentire agli aventi diritto l’erogazione del trattamento pensionistico con decorrenza 1° settembre 2021, senza soluzione di continuità rispetto all’ultimo stipendio.

Il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha dichiarato che la sinergia che si sta portando avanti, tra il Ministero dell’Istruzione e l’Inps, è importante e strategica per garantire una efficace programmazione delle operazioni di avvio del prossimo anno scolastico.
È un risultato che va garantito, anno per anno, anche per poter assicurare continuità e stabilità nei processi di avvio delle lezioni e nella programmazione delle assunzioni di nuovi insegnanti alla luce dei pensionamenti.

Il Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, sostiene che questo buon risultato, garantisce non solo maggiore serenità al personale scolastico che si avvia alla pensione ma, soprattutto, permette una migliore programmazione delle attività formative, ora più che mai fondamentali per l’attuazione di uno dei pilastri del PNRR e la ripresa del Paese.

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