SISMABONUS E CESSIONE DEL CREDITO

SISMABONUS E CESSIONE DEL CREDITO

SISMABONUS E CESSIONE DEL CREDITO

L’istituto della cessione è finalizzato ad incentivare l’effettuazione di interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico, prevedendo meccanismi alternativi alla fruizione della detrazione che non potrebbe essere utilizzata direttamente

In tema di sisma bonus, la possibilità di cedere la detrazione riguarda tutti i soggetti che possiedono un reddito assoggettabile all’IRPEF e che sostengono determinate spese, compresi coloro che, in concreto, non potrebbero fruire della corrispondente detrazione in quanto l’imposta lorda è assorbita dalle altre detrazioni o non è dovuta.

Quindi, l’opzione può essere esercitata anche dai contribuenti che aderiscono al regime forfetario, potendo scomputare le detrazioni dall’imposta lorda solo nel caso in cui possiedano altri redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo: è questo uno dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 224 del 22 luglio 2020.

Precisamente, ad un quesito posto da un istante, l’AdE ha risposto che, ai sensi dell’ articolo 16-bis del TUIR gli interventi ammessi al cd. sisma bonus sono quelli relativi all’adozione di misure antisismiche con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonché per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.

Gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e, ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unità immobiliari.
Per effetto di tale richiamo, anche per gli interventi ammessi al cd. sisma bonus – che non costituiscono una nuova categoria di interventi agevolabili – il citato art. 16-bis del TUIR costituisce la disciplina generale di riferimento.

Precisato ciò, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che la possibilità di cedere la detrazione, riguarda tutti i soggetti che possiedono un reddito assoggettabile all’IRPEF e che sostengono le spese in questione, compresi coloro che non potrebbero fruire della corrispondente detrazione in quanto l’imposta lorda è assorbita dalle altre detrazioni o non è dovuta.

In altri termini, ai fini dell’esercizio dell’opzione non rileva la circostanza che il reddito non concorra alla formazione della base imponibile ai fini dell’IRPEF in quanto assoggettato a tassazione separata oppure, come nel caso dell’Istante che si avvale del c.d. “regime forfetario”.

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