SISMABONUS: NIENTE DETRAZIONE SE L’ASSEVERAZIONE È TARDIVA

SISMABONUS: NIENTE DETRAZIONE SE L’ASSEVERAZIONE È TARDIVA

SISMABONUS: NIENTE DETRAZIONE SE L’ASSEVERAZIONE È TARDIVA

L’agevolazione non può essere riconosciuta qualora l’asseverazione non sia stata presentata in sede di richiesta del titolo abilitativo urbanistico presso lo sportello unico competente.

Dai chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con la risposta n. 244 del 5 agosto 2020 emerge che l’agevolazione non può essere riconosciuta nell’ipotesi in cui l’asseverazione non sia stata presentata in sede di richiesta del titolo abilitativo urbanistico presso lo sportello unico competente; non rileva, invece, la circostanza che il fabbricato ricostruito abbia una volumetria maggiore dell’edificio demolito, sempreché le disposizioni normative urbanistiche in vigore permettano tale variazione.

La disposizione sull’acquisto di case antisismiche, pur avendo alcuni elementi di analogia con il c.d. “sisma bonus”, si differenzia da quest’ultimo in quanto beneficiari dell’agevolazione sono gli acquirenti delle nuove unità immobiliari e la detrazione è calcolata sul prezzo di acquisto di ciascuna unità, nella misura del 75 oppure 85 per cento, entro l’importo massimo di 96.000 euro.

Ciò premesso, la disposizione normativa prevede per gli acquirenti la possibilità di fruire della detrazione anche per gli interventi realizzati “mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici, allo scopo di ridurne il rischio sismico, anche con variazione volumetrica rispetto all’edificio preesistente”.

Rientra, quindi, nel concetto di demolizione e ricostruzione anche la ricostruzione dell’edificio che determina un aumento volumetrico rispetto a quello preesistente, sempreché le disposizioni normative urbanistiche in vigore permettano tale variazione (circolare 13 maggio 2019 n. 13/E); di conseguenza, non rileva la circostanza che il fabbricato ricostruito abbia una volumetria maggiore dell’edificio demolito.

Inoltre, l’Agenzia evidenzia che con il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 28 febbraio 2017, n. 58, sono state stabilite le linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni nonché le modalità per l’attestazione, da parte dei professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati; l’osservanza delle prescrizioni in esso contenute è funzionale alla fruizione delle maggiori detrazioni

Nella circolare 8 luglio 2020, n. 19/E è stato precisato che tale principio si applica anche nel caso di acquisto di immobili oggetto di interventi per la riduzione del rischio sismico, effettuati da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare; quindi, qualora le imprese non abbiamo tempestivamente presentato la predetta asseverazione, gli acquirenti delle unità immobiliari non potranno fruire della detrazione pari, rispettivamente, al 75 o all’85 per cento del prezzo di acquisto.

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