SMART WORKING: COMUNICAZIONE SOLO TRAMITE APPLICATIVO INFORMATICO

SMART WORKING: COMUNICAZIONE SOLO TRAMITE APPLICATIVO INFORMATICO

SMART WORKING: COMUNICAZIONE SOLO TRAMITE APPLICATIVO INFORMATICO

Con una nota pubblicata il 18 maggio 2021, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ricorda che la comunicazione di smart working deve essere eseguita esclusivamente utilizzando l’applicativo informatico disponibile sul sito del Dicastero.

1. COMUNICAZIONE

L’accordo, tra lavoratore e datore di lavoro, riguardante lo svolgimento del lavoro agile, è soggetto a comunicazione obbligatoria.

L’unica modalità di trasmissione concessa per la comunicazione, è rappresentata dall’utilizzo della piattaforma informatica.

Il Ministero ricorda che l’accesso ai servizi digitali disponibili sul portale Servizi Lavoro è consentito unicamente :

  • tramite SPID, di tipo personale,
  • tramite CIE.

Ricordiamo che a partire dal 15 novembre 2017, le aziende sottoscrittrici di accordi individuali di smart working possono procedere al loro invio attraverso l’apposita piattaforma informatica; nell’invio dell’accordo individuale dovranno essere indicati i dati:

  • del datore di lavoro, 
  • del lavoratore, 
  • della tipologia di lavoro agile e della sua durata.Le aziende che sottoscrivono un numero di accordi individuali elevato potranno effettuare la comunicazione in forma massiva.

2. NORMATIVA

Come previsto dal Decreto Riaperture, fino al 31 luglio 2021, le modalità di comunicazione del lavoro agile restano quelle previste dall’art. 90, commi 3 e 4, del D.L. 19 maggio 2020, n. 34, convertito in L. n. 77 del 17 luglio 2020, n. 77, utilizzando la procedura semplificata già in uso, con modulistica e applicativo informatico resi disponibili dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Nello specifico, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato il Decreto che interviene sulle modalità di accesso allo smart working, confermate poi dalle successive disposizioni introdotte per far fronte all’emergenza.Anche il DPCM del 2 marzo 2021 raccomanda il massimo utilizzo della modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza.

3. IL LAVORO AGILE

Il lavoro agile è una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato caratterizzato dall’assenza di vincoli orari o spaziali e un’organizzazione per fasi, cicli e obiettivi, stabilita mediante accordo tra dipendente e datore di lavoro.

Si pone, quindi, l’accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l’accordo individuale e sull’utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto.

Ai lavoratori agili viene garantita la parità di trattamento rispetto ai loro colleghi che eseguono la prestazione con modalità ordinarie; quindi, è prevista la loro tutela in caso di infortuni e malattie professionali.

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