SPRECO ALIMENTARE: L’ITALIA AL PRIMO POSTO IN EUROPA

SPRECO ALIMENTARE: L’ITALIA AL PRIMO POSTO IN EUROPA

SPRECO ALIMENTARE: L’ITALIA AL PRIMO POSTO IN EUROPA

L’Italia al primo posto in Europa per lo spreco alimentare, con 146 kg per abitante. In occasione di Halloween, è stato lanciato lo slogan “Si alla festa, No allo spreco”.

In base ai dati elaborati da Eurostat sul consumo domestico responsabile del cibo, è risultato che durante il primo anno di pandemia Covid-19, in Europa sono stati sprecati circa 127 kg di prodotti alimentari per abitante. Uno spreco che sembrerebbe generarsi “a valle” della catena alimentare, ovvero durante le fasi di trasformazione, distribuzione e consumo. Soprattutto durante il consumo, lo spreco medio in Europa è di 70 kg, ma il dato più sconvolgente è quello italiano, con ben 107 kg. Secondo l’Eurostat, una differenza così marcata potrebbe avere origine dalle diverse definizioni di spreco, tenendo conto che quella italiana si distingue dallo standard europeo per le fasi della produzione agricola, della ristorazione e dello spreco domestico.

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Proprio in merito a questa problematica, l’Aiab, Associazione Italiana Agricoltura Biologica, ha lanciato lo slogan “Si alla festa, No allo spreco” in vista della giornata di Halloween. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di invitare i consumatori a non gettare la polpa delle zucche che verranno intagliate il 31 ottobre, ma di riutilizzarla in cucina sbizzarrendosi nella realizzazione di tanti piatti. Tutto ciò anche in considerazione del fatto che l’Italia è tra i primi dieci produttori mondiali di zucche, con oltre 24 tipi e forme diverse.

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