STATO DI EMERGENZA FINO AL 31 MARZO: NIENTE OBBLIGO DI MASCHERINE ALL’APERTO

STATO DI EMERGENZA FINO AL 31 MARZO: NIENTE OBBLIGO DI MASCHERINE ALL’APERTO

STATO DI EMERGENZA FINO AL 31 MARZO: NIENTE OBBLIGO DI MASCHERINE ALL’APERTO

Il Consiglio dei ministri nella giornata di ieri 14 Dicembre ha varato   ha dato il decreto attestante la proroga al 31 marzo 2022 dello stato d’emergenza per il Covid. Manchevole nel testo la misura volta a contemplare l’obbligo di utilizzo di mascherine o comunque dispositivi di protezione all’aperto, andando a scardinare le iniziali indiscrezioni avutesi nella fase preparatoria della riunione.

Nella bozza del decreto sono altresì previsti, all’articolo 6, sei milioni per il ministero della Difesa per far ergere, in un sito militare a scelta del commissario il Generale Figliuolo, uno stock di vaccini, nominato alla guida del Comando operativo di vertice interforze (Covi). I ministri hanno inoltre approvato all’unanimità la nomina proposta dal responsabile della Difesa Lorenzo Guerini. Figliuolo permane nella sua qualità di commissario straordinario all’emergenza Covid ed il decreto di proroga dello stato d’emergenza fino al 31 marzo differisce anche i poteri del commissario, a partire da quelli di ordinanza.

Vigenti rimangono le norme relative al Green pass, al Green pass rafforzato e ai test antigenici rapidi gratuiti a prezzi al ribasso. Si statuisce altresì «l’estensione, sino al 31 marzo 2022, della norma secondo cui il Green pass rafforzato debba essere utilizzato anche in zona bianca per lo svolgimento delle attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla».

Vi era nell’aria poco prima del Consiglio dei Ministri la volontà, sostenuta da alcuni componenti l’esecutivo, di estendere l’obbligo di mascherine all’aperto, nel periodo delle festività, a tutto il territorio nazionale, vista la vigenza di tale obbligo già in diversi Comuni.

Il testo del provvedimento è stato oggetto di diverse modifiche fino all’ultimo. Di primo mattino il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli ha riunito a Palazzo Chigi Francesco Paolo Figliuolo, il capo della protezione civile Fabrizio Curcio e i rappresentanti dei ministeri di Salute e Economia, nei tre mesi, oggetto della proroga dello stato di emergenza Covid il commissario straordinario e il capo della Protezione civile adotteranno ordinanze per  «la prosecuzione in via ordinaria delle attività» per il contrasto ed il contenimento della pandemia. Si vuole pianificare quindi la gestione di tutte le strutture connesse all’emergenza, al fine che esse possano operare anche prescindendo dallo stato d’emergenza che scade il 31 marzo.

È previsto altresì, per coloro che da domani viaggeranno da e per l’estero l’assoggettamento a date regole: per chi vaccinato vi sarà l’obbligo di tampone all’arrivo su territorio Italiano; per chi non vaccinato tale obbligo si sostanzierà nel dover fare il tampone correlato da una quarantena di 5 giorni, nessuna eccezion fatta.

Nel frattempo viene confermato lo stanziamento di 3,8 miliardi per far fronte al rincaro delle bollette di luce e gas nel primo trimestre 2022. Di questi fondi 1,8 miliardi annullano gli oneri generali di sistema per le utenze fino a 16kwh, 600 milioni servono ad abbassare l’aliquota Iva per il gas al 5 %, inoltre per il gas gli oneri di sistema sono azzerati per tutti, per le famiglie svantaggiate gli aumenti sono annullati con 900 milioni.

L’Arera provvederà a comunicare l’aggiornamento dei prezzi per il primo trimestre 2022 a fine dicembre. Intervenuto in audizione sui prezzi dell’energia di fronte alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato, il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani aveva anticipato lo stanziamento per il caro energia.

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