STOP CARTELLE: FINO AL 30 APRILE CON DECRETO SOSTEGNI

STOP CARTELLE: FINO AL 30 APRILE CON DECRETO SOSTEGNI

STOP CARTELLE: FINO AL 30 APRILE CON DECRETO SOSTEGNI

Anche se non c’è ancora nulla di certo ed ufficiale, iniziano a circolare le prime bozze del decreto e già si può iniziare ad avere un’idea di ciò che ci aspetta.

Dalle prime anticipazioni, emerge un quadro ben diverso, sotto più aspetti, rispetto ai vari decreti anti Covid che si sono succeduti nei mesi scorsi.

Proviamo, di seguito, ad analizzare alcuni dei contenuti presenti nella bozza.

1. SOSPENSIONI FINO AL 30 APRILE

Il nuovo decreto, intervenendo direttamente sull’art. 68 del D.L. Cura Italia, differisce dal 28 febbraio al 30 aprile 2021 la data finale del periodo di sospensione dei termini di versamento, derivanti da cartelle di pagamento, nonché dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge, relativi alle entrate tributarie e non.

Si ricorda che l’art. 68 aveva sospeso i termini, scadenti dall’8 marzo al 31 maggio 2020, per il versamento di somme derivanti da:

  • cartelle di pagamento;
  • accertamenti esecutivi;
  • accertamenti esecutivi doganali;
  • ingiunzioni fiscali degli enti territoriali;
  • accertamenti esecutivi degli enti locali.

Per questi atti era stato previsto che i versamenti oggetto di sospensione fossero effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione.

Inoltre, il Decreto Cura Italia prevedeva che i termini delle sospensioni decorressero dalla data del 21 febbraio 2020 per le persone fisiche che, alla stessa data del 21 febbraio 2020, avevano la residenza ovvero la sede operativa nel territorio dei comuni individuati nell’allegato 1 al D.P.C.M. 1° marzo 2020 (c.d. prima zona rossa), e dei soggetti diversi dalle persone fisiche che, sempre alla data del 21 febbraio 2020, avevano nei medesimi comuni la sede legale o la sede operativa; successivamente, con gli altri decreti anti Covid emanati, il termine di sospensione era stato via via posticipato sino ad arrivare all’ultima proroga fissata al 28 febbraio 2021.

2. ROTTAMAZIONE, SALDO  E STRALCIO

Con l’art. 68 D.L. n. 18/2020 e successive modifiche ed integrazioni, erano state sospese, fino al 28 febbraio 2021, le rate delle definizioni agevolate scadenti nel 2020 (precisamente quelle in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2020).

Ora, con il decreto in via di approvazione, oltre a prevedere una ulteriore sospensione per tali rate del 2020, si dovrebbe prospettare anche una sospensione di alcune di quelle in scadenza nel 2021.

Più precisamente, il versamento dovrebbe essere effettuato:

  • entro il 31 luglio 2021, per quanto riguarda le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2020;
  • entro il 30 novembre 2021, per quanto riguarda le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021.

Inoltre, il decreto potrebbe introdurre una norma che preveda lo stralcio dei debiti di importo irrisorio, a costo zero per i contribuenti.

3. AVVISI BONARI

Potrebbe arrivare una definizione agevolata delle somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni relative ai periodi di imposta 2017 e 2018.

In particolare, la misura interesserebbe i soggetti con partita IVA attiva alla data di entrata in vigore del nuovo decreto con una riduzione maggiore del 33% del volume d’affari dell’anno 2020 rispetto al volume d’affari dell’anno precedente, che potrebbero godere dell’abbattimento delle sanzioni e delle somme aggiuntive richieste con le comunicazioni di irregolarità.

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