Stop alle domande di RdC: Ecco i chiarimenti INPS

Arriva il messaggio ufficiale INPS sulla fine di RdC e sullo stop delle domande. Ma anche sulla carta RdC che sopravvivrà per qualche mese.

Stop domande RdC

Stop domande RdC

Arriva il messaggio ufficiale INPS sulla fine di RdC e sullo stop delle domande. Ma anche sulla carta RdC che sopravvivrà per qualche mese.

Il messaggio INPS n. 4179 è intitolato: “Reddito di Cittadinanza – Termine ultimo per la presentazione delle domande e gestione delle domande sospese per fruizione delle sette mensilità”. Per prima cosa, il Reddito di Cittadinanza terminerà per tutti indistintamente il 31 dicembre 2023. Di conseguenza, dal 1° dicembre non sarà più possibile presentare nuove domande o rinnovi di Reddito o di Pensione di Cittadinanza. Il che è un po’ una delusione a chi termina RdC a novembre, visto che la domanda di RdC decorre dal mese dopo quello della domanda. Quindi, fare domanda a dicembre vorrebbe dire ricevere il pagamento a gennaio, quando ormai RdC non esiste più.

Ecco perché la carta RdC resterà attiva nonostante lo stop delle domande

Inoltre, non è neanche possibile presentare domanda di rinnovo a novembre, se novembre stesso è l’ultimo mese dei 18 disponibili. Perché bisogna sempre rispettare il mese di stop. Questa cosa non si poteva fare prima. E visto che non ci sono proroghe speciali, non si può fare nemmeno adesso. Ma attenzione. Anche se RdC termina al 31 dicembre 2023, la carta RdC resterà attiva ancora per qualche mese nel 2024. Questo per 3 motivi:

  • per dare la possibilità di spendere la ricarica ordinaria di dicembre, che altrimenti resterebbe inutilizzabile;
  • per poter ricevere eventuali arretrati del Reddito di Cittadinanza spettanti, ma non ancora corrisposti. Ad esempio, alle persone prese in carico dai servizi sociali dopo lo stop di luglio, che non hanno ancora recuperato tutti gli arretrati;
  • per terminare i pagamenti regolari dell’Assegno Unico e Universale integrato su RdC.

Assegno Unico, RdC e Assegno di Inclusione

Infatti, l’Assegno Unico è sempre sfasato di un mese, quindi la rata ordinaria di AU di dicembre arriverà a gennaio. Ma anche perché, come ha fatto sapere INPS, i pagamenti dell’Assegno Unico su RdC continueranno sulla card fino a quando non si presenterà la domanda. In altre parole, se non si presenta domanda di AU vera e propria, si continuerà a riceverlo sulla card fino a marzo 2024. Ma, comunque, il consiglio è sempre di fare domanda di AU vera e propria.

Non solo perché su IBAN è svincolato dai limiti di utilizzo della carta RdC, ma anche in funzione dell’Assegno di Inclusione. Visto che non è prevista nessuna interazione tra Assegno Unico e Assegno di Inclusione, queste due misure saranno completamente cumulabili e compatibili senza tagli e senza integrazioni. E saranno pagati indistintamente con due diversi strumenti di pagamento, l’Assegno Unico su IBAN e l’AdI sulla carta d’inclusione. Senza dimenticare i complicati ed eventuali conguagli dell’Assegno Unico su RdC visto che, ad oggi, sono arrivati più o meno al mese di settembre/ottobre del 2022.

Termine per la presa in carico dei servizi sociali e pagamento RdC di dicembre

In ultimo, il 30 novembre è anche una importante scadenza, cioè il termine ultimo per la presa in carico dei servizi sociali per chi non è attivabile al lavoro. Se la presa in carico sarà completata entro il 30 novembre, allora i pagamenti continueranno secondo le solite regole. Quindi, arretrati dal 15 e pagamenti regolari dal 27 anche se, in genere, a dicembre la ricarica ordinaria è anticipata di qualche giorno.