SUPERBONUS 110%: ECCO I PASSAGGI E LE VERIFICHE DA EFFETTUARE

SUPERBONUS 110%: ECCO I PASSAGGI E LE VERIFICHE DA EFFETTUARE

SUPERBONUS 110%: ECCO I PASSAGGI E LE VERIFICHE DA EFFETTUARE

Le attività da svolgere consistono unicamente nell’esame dal punto di vista formale dell’esistenza dei documenti e dei titoli necessari per la spettanza dell’agevolazione fiscale e nella verifica, sulla base delle spese sostenute per le varie tipologie di interventi, dell’importo del superbonus suscettibile di cessione o di sconto in fattura

Il visto di conformità verrà rilasciato ai sensi dell’art. 35, D.Lgs. n. 241/1997 dagli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro, dagli iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle CCIAA per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria, dai responsabili dell’assistenza fiscale dei CAF imprese.

Nel caso in cui la cessione del credito o lo sconto in fattura venga richiesto non al termine dei lavori, ma in base agli stati di avanzamento dei lavori, le operazioni inerenti al rilascio del visto di conformità dovranno essere eseguite e ripetute per ogni singolo SAL.

Tale attività può essere suddivisa sulla base di un criterio logico a step progressivi, che partendo dall’identificazione del beneficiario/i del superbonus arriva all’apposizione vera e propria del visto di conformità passando per la verifica della documentazione tecnica inerente al tipo di interventi effettuati ed alle spese sostenute.

Poiché buona parte della documentazione che verrà consegnata al professionista incaricato del rilascio del visto sarà in copia, è necessario premettere fin da subito, che il documento più importante da acquisire (con tanto di allegata copia del documento di identità del soggetto che la rilascia) sarà costituito dalla dichiarazione del beneficiario della detrazione che attesta la conformità dei documenti consegnati in copia rispetto all’originale.

I vari passaggi per arrivare al visto di conformità possono essere suddivisi sulla base della seguente scaletta operativa:

Visto di conformità per il 110% – I passaggi operativi
Step 1 Soggetto(i) beneficiario(i) della detrazione
Step 2 Tipologia di immobile(i) oggetto dei lavori
Step 3 Tipologia di intervento(i) effettuati
Step 4 Verifica delle spese relative agli interventi
Step 5 Asseverazioni, attestazioni, autocertificazioni etc.
Step 6 Rilascio visto di conformità – dichiarazione del professionista

Il professionista incaricato del rilascio del visto di conformità dovrà verificare che, dal punto di vista soggettivo, il beneficiario o i beneficiari della detrazione rientrino tra quelli ammessi. Tale verifica consiste sia nell’acquisizione delle informazioni in ordine alla tipologia di soggetto beneficiario, sia in relazione al titolo di proprietà o di possesso/detenzione che lo lega all’immobile oggetto degli interventi agevolabili.

Rispetto al primo requisito le possibili alternative, tutte validamente accettabili, saranno:

  • condominio;
  •  persona fisica, al di fuori dell’esercizio di impresa, arte o professione;
  • istituto autonomo case popolari o simili;
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • ONLUS, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale;
  • associazioni e società sportive dilettantistiche (solo per i locali spogliatoio).

Alla luce delle disposizioni contenute nell’art. 119, D.L. n. 34/2020 e dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate, le possibili tipologie di immobili suscettibili di interventi agevolabili al 110% sono:

  • parti comuni di edifici residenziali in condominio;
  • edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze;
  • unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, site all’interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze;
  • singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze all’interno di edifici in condominio (solo per gli interventi c.d. trainati);
  • unità immobiliari adibite a spogliatoio (solo per associazioni e società sportive dilettantistiche).

La tipologia di immobili oggetto dei lavori determina sia specifici limiti di spesa entro i quali è possibile richiedere l’agevolazione, sia diverse tipologie di documenti necessari per l’apposizione del visto di conformità.

Anche per tale verifica il professionista incaricato farà ovviamente riferimento alla visura catastale o altro documento equipollente (ad esempio, atto notarile) dal quale si evinca, con certezza, la tipologia di immobile oggetto degli interventi agevolati.

Il professionista incaricato di rilasciare il visto di conformità, obbligatorio per l’opzione per la cessione del credito o per lo sconto in fattura, dovrà verificare, dal punto di vista strettamente documentale, che le spese sostenute sono relative ad uno o più degli interventi c.d. trainanti, che danno accesso al superbonus.

A tale scopo i documenti da esaminare consisteranno, essenzialmente, nelle abilitazioni amministrative richieste per la tipologia di interventi effettuati, nella visura catastale e planimetrica, nel contratto di appalto o nella lettera di incarico firmata dal beneficiario con le ditte incaricate dei lavori e con i professionisti che hanno seguito i lavori, e così via.

Una volta individuate le tipologie di interventi eseguiti e verificata la documentazione di supporto, il professionista dovrà verificare il limite di spesa massimo ammissibile sulla base delle previsioni contenute nell’art. 119.

Il professionista dovrà inoltre verificare la presenza di eventuali interventi trainati (che danno diritto al superbonus se eseguiti congiuntamente ai lavori trainanti) o di altre tipologie di interventi che possono dare diritto ad altre agevolazioni fiscali, quali, ad esempio, quelle sulle ristrutturazioni edilizie.

Sono molteplici le autocertificazioni, le attestazioni e più in generale le dichiarazioni di parte che dovranno essere acquisite e verificate per il rilascio del visto di conformità sul superbonus del 110%. La circolare n. 24/E/2020 e il provvedimento direttoriale che ha disciplinato la cessione del superbonus, prevedono espressamente che il professionista abilitato al rilascio del visto di conformità debba acquisire le asseverazioni rilasciate dai tecnici che attestano il rispetto dei requisiti tecnici degli interventi effettuati e la congruità delle spese sostenute.

Oltre ad acquisire tali asseverazioni il professionista incaricato dovrà anche verificare che i soggetti che hanno rilasciato tali attestazioni, siano abilitati al rilascio delle stesse e siano coperti da adeguata polizza assicurativa in linea con le previsioni contenute nell’art. 119 del decreto Rilancio.

Oltre a tali asseverazioni le attenzioni del professionista incaricato al rilancio del visto dovranno concentrarsi anche su altre dichiarazioni, rese spesso nella forma di autocertificazione, il cui numero e la cui importanza varia a seconda della tipologia di interventi agevolabili.

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