Supporto Formazione Lavoro 2023: A chi spetta e come richiederlo

Il sostituto di RdC per gli occupabili prenderà il via da settembre. La conferma arriva con l’approvazione definitiva del Decreto Lavoro, ora in Gazzetta Ufficiale. Si chiamerà Supporto per la Formazione e il Lavoro 2023.

Supporto Formazione Lavoro 2023

Supporto Formazione Lavoro 2023

Il sostituto di RdC per gli occupabili prenderà il via da settembre. La conferma arriva con l’approvazione definitiva del Decreto Lavoro, ora in Gazzetta Ufficiale. Si chiamerà Supporto per la Formazione e il Lavoro 2023.

Si tratta di una misura che dovrebbe aiutare l’inclusione lavorativa delle persone in difficoltà e prenderà il via dal 1° settembre. Prevede un’indennità di partecipazione di 350 euro al mese, per un massimo di 12 mesi, per frequentare Progetti di Formazione Professionale, di accompagnamento al lavoro e, più in generale, di Politiche Attive del Lavoro. Tra queste attività rientrano anche il Servizio Civile Universale e i PUC, Progetti Utili alla Collettività dei Comuni.

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Il Supporto Formazione e Lavoro 2023 è una misura che si rivolge principalmente alle famiglie che non hanno le caratteristiche per l’Assegno di Inclusione. Più in generale, il Supporto è una misura personale, quindi la possono ricevere anche più persone nello stesso nucleo familiare. A condizione di rispettarne le regole e i requisiti.

Come fare domanda per il Supporto Formazione Lavoro 2023

Tuttavia, è bene precisare da subito che la partecipazione alle attività e politiche attive è l’elemento fondamentale per ricevere l’assegno mensile da 350 euro. E la cosa non è proprio automatica, anzi prevede una serie di passaggi. Innanzitutto, chi vuole accedere al Supporto dovrà presentare domanda, in autonomia, presso un CAF o un Patronato. Dovrà iscriversi al SIISL, Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, e sottoscrivere un patto di attivazione digitale, in cui saranno indicate anche tre agenzie per il lavoro o enti autorizzati, come misura di attivazione al lavoro. 

Poi, quando INPS avrà accettato la domanda, la persona sarà convocata dai servizi per il lavoro di competenza, dove dovrà stipulare un patto di servizio personalizzato. In questo patto di servizio personalizzato si dovranno indicare le tre agenzie per il lavoro o enti autorizzati che la persona ha scelto. In più, il patto di servizio personalizzato può prevedere anche l’adesione al programma GOL.

Da quel momento, attraverso la piattaforma SIISL, la persona che ha fatto domanda dovrebbe poter ricevere offerte di lavoro o dei servizi di orientamento e accompagnamento al lavoro. Oppure potrà essere inserito in progetti di formazione specifici. Inoltre, la piattaforma sarà utile anche perché diventerà il principale mezzo di comunicazione con i servizi per il lavoro. Ma resteranno valide anche le comunicazioni fatte con i “mezzi informali”, SMS, e-mail e così via.

Una volta stipulato il patto di servizio, quando si inizierà a partecipare alle varie attività indicate, comincerà anche l’erogazione dell’assegno mensile da 350 euro. Spetterà per tutta la durata, ma comunque al massimo per 12 mesi. Inoltre, almeno ogni 90 giorni la persona dovrà anche dare conferma della partecipazione a quelle attività, altrimenti l’assegno sarà sospeso.

Ecco quali sono i requisiti

Il Supporto per la Formazione e il Lavoro è una misura personale. Può spettare alle persone che hanno tra i 19 e i 59 anni. L’ISEE familiare deve essere fino a 6.000 euro. Il reddito familiare non dovrà essere più alto di 6.000 euro ,da moltiplicare per la scala di equivalenza che si usa per l’ISEE. Quindi, almeno questa è già calcolata.

Tolto ISEE e reddito familiare, serviranno tutti gli altri requisiti già previsti per l’Assegno di Inclusione. Quindi, residenza in Italia da almeno 5 anni, di cui gli ultimi due in maniera continuativa. Per il patrimonio immobiliare, la prima casa deve avere un valore IMU fino a massimo 150 mila euro. Mentre per tutti gli altri immobili il valore non deve essere più alto di 30 mila euro. In questo caso, come valutato nell’ISEE.

Un patrimonio mobiliare, quindi conti correnti e simili, entro la stessa soglia già prevista per il Reddito di Cittadinanza. Va da 6.000 euro per una persona singola e cresce in base al numero dei componenti della famiglia. Non avere macchine oltre 1600 cc o motoveicoli oltre i 250 cc, immatricolati per la prima volta 3 anni prima della domanda, né imbarcazioni. Non essere sottoposti a misure cautelari, di prevenzione, né avere sentenze definitive di condanna o patteggiamenti, nei 10 anni precedenti.

L’obbligo di istruzione tra i requisiti

In ultimo, c’è anche l’obbligo di istruzione. Per chi ha tra i 18 e i 29 anni e non ha completato quest’obbligo, sarà necessario dimostrare di essersi iscritti ai corsi di istruzione per adulti o di essere esonerati per altre ragioni.

A chi riceverà il Supporto per la Formazione e il Lavoro si applicheranno anche altri obblighi presi dall’Assegno di Inclusione. Ad esempio, l’obbligo di dichiarare l’inizio di eventuali lavori, le variazioni del nucleo familiare, la decadenza in caso di reati e così via.

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