Supporto Formazione e Lavoro 350 euro: Pagamenti più “rapidi” con i PUC

Il pagamento dei 350 euro per il Supporto Formazione e Lavoro potrebbe essere più “rapido” per chi svolge i PUC. La conferma arriva tramite una nota del Ministero del Lavoro che spiega come funzioneranno le cose fino all’arrivo dei decreti attuativi.

Supporto Formazione Lavoro 350

Supporto Formazione Lavoro 350

Il pagamento dei 350 euro per il Supporto Formazione e Lavoro potrebbe essere più “rapido” per chi svolge i PUC. La conferma arriva tramite una nota del Ministero del Lavoro che spiega come funzioneranno le cose fino all’arrivo dei decreti attuativi.

Il Supporto per la Formazione e il Lavoro è un’indennità di partecipazione di 350 euro a persona. Spetta a chi ne ha i requisiti e prende parte a determinate attività. Ad esempio, Politiche Attive del Lavoro oppure i PUC, Progetti Utili alla Collettività. A differenza di molte altre prestazioni, il diritto ai pagamenti del Supporto non arriva quando la domanda risulta accolta. Ma quando si prende effettivamente parte a una di quelle attività. Il tutto dopo una serie di passaggi.

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Le attività per il Supporto Formazione e Lavoro

A fare fede sarà proprio la data di inizio attività. Questa sarà inserita nella celebre piattaforma SIISL dai servizi per il lavoro o dall’ente che gestisce quelle stesse attività. Però, ci sono delle eccezioni a questa regola. Infatti, per chi stava già svolgendo e continua a svolgere Politiche Attive del Lavoro riconosciute, il diritto al pagamento può scattare direttamente dalla sottoscrizione del patto di attivazione digitale. Ad esempio, il programma GOL. Questi aspetti li aveva già chiariti INPS nella circolare n. 77.

Ma questa circolare non spiegava chiaramente come comportarsi con i PUC. In parte, perché hanno delle regole di funzionamento proprie. Infatti, i PUC sono obbligatori per chi riceve RdC. Ma se finisce RdC finisce anche l’obbligo di fare i PUC e gli ex percettori possono aderirvi solo su base volontaria. Invece, per sapere esattamente come funzionano i PUC per il Supporto e per l’Assegno di Inclusione serviva uno specifico decreto attuativo. Però, visto che le domande per il Supporto si sono aperte dal 1° settembre ci si è trovati in una zona di incertezza. Visto che il decreto attuativo sui PUC non è ancora arrivato. E a chiarire questa incertezza ci pensa il Ministero del Lavoro.

Aspettando il decreto attuativo

Nell’attesa dello specifico decreto attuativo, il Ministero del Lavoro ha emanato un decreto che permette di estendere la speciale copertura assicurativa sui PUC. Sia agli ex percettori RdC sia a chi fa domanda di SFL. Successivamente, ha pubblicato anche la nota che chiarisce questo regime temporaneo. La nota ribadisce che se chi fa domanda di SFL aveva già un PUC attivo da quando riceveva RdC, allora la sua domanda di Supporto sarà associata automaticamente al vecchio PUC. A quel punto, l’addetto del comune dovrà confermare se stiamo ancora svolgendo i PUC e, in caso positivo, scatterà il diritto ai pagamenti

Invece, se chi fa domanda del Supporto Formazione e Lavoro non aveva un PUC attivo da RdC, può iniziare comunque a svolgere i PUC dei comuni su base volontaria. E il diritto ai pagamenti scatterà in base alla data di inizio di questa attività. Saranno sempre gli addetti ad inserire la data di inizio dei PUC sulla piattaforma.

Inoltre, visto che manca ancora lo specifico decreto attuativo, c’è anche un regime temporaneo delle penalità. Infatti, in linea teorica, chi riceve il SFL ma poi non partecipa alle attività previste, perde il diritto al beneficio. E non può fare un’altra domanda prima che siano passati sei mesi. 

Invece, visto che manca il decreto, se la persona che fa domanda di SFL decide di non continuare i PUC già attivi non va incontro a nessuna penalità. Stesso discorso per chi li inizia volontariamente e poi li abbandona. L’unica conseguenza è che l’addetto del comune inserirà la data di fine dei PUC e questo indicherà anche la fine del diritto ai pagamenti.

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