Taglio al cuneo fiscale: Il nuovo messaggio INPS, aumento buste paga e tredicesima

Con il messaggio n. 1932 sul taglio al cuneo fiscale, INPS spiega come aumenteranno le buste paga dei dipendenti pubblici e privati dal 1° luglio 2023.

taglio cuneo fiscale

Taglio al cuneo fiscale

Con il messaggio n. 1932 sul taglio al cuneo fiscale, INPS spiega come aumenteranno le buste paga dei dipendenti pubblici e privati dal 1° luglio 2023.

Con la pubblicazione del messaggio n. 1932, INPS parla del taglio al cuneo fiscale e della maggiorazione del 4% stabilita dal Decreto Lavoro. L’Istituto spiega che, per i periodi di paga dal 1° luglio 2023 e fino al 31 dicembre 2023, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore aumenta di 4 punti percentuali.

https://open.spotify.com/episode/7b7XH6yaQ45KCUgRl19XoN
ASCOLTA IL PODCAST!

Nello specifico, INPS comunica che, per quest’anno, l’esonero spetta nella misura del 6% se la retribuzione imponibile, parametrata su base mensile per tredici mensilità, non supera i 2.692 euro di importo mensile. Mentre, spetta nella misura del 7%, per le retribuzioni sotto i 1.923 euro.

Taglio al cuneo fiscale: Tredicesima e buste paga

L’esonero, così come stabilito dal decreto lavoro, non produce effetti sulla tredicesima. Né se questa è erogata mensilmente, né se è pagata in unica soluzione nel mese di dicembre 2023.

Se la tredicesima è pagata in un’unica soluzione a dicembre, si riceverà un taglio del cuneo fiscale pari al 2% se è fino a 2.692 euro. Oppure un taglio del 3% se è al massimo di 1.923 euro. Invece, se la tredicesima è pagata mensilmente, il lavoratore troverà l’applicazione di due diversi tagli.

Sullo stipendio, ci sarà il taglio al cuneo fiscale pieno al 6 o 7%, in base ai casi. Invece, sulla quota di tredicesima, ci sarà il vecchio taglio pari al 2%, se il rateo mensile non supera i 224 euro. Oppure al 3% se non supera l’importo di 160 euro.

Infine, nei casi di cessazione, inizio o sospensione del lavoro nel corso dell’anno, il massimale della tredicesima deve essere riparametrato sulla base delle mensilità di stipendio maturate. Bisogna moltiplicare l’importo di 224 euro, per il taglio del 2% o di 160 euro per il taglio del 3%.

GUARDA IL VIDEO!