TRASFERIMENTO SEDE SOCIETARIA: DEPOSITO DELL’ATTO ESTERO

TRASFERIMENTO SEDE SOCIETARIA: DEPOSITO DELL’ATTO ESTERO

TRASFERIMENTO SEDE SOCIETARIA: DEPOSITO DELL’ATTO ESTERO

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al deposito dell’atto estero, in caso di trasferimento della sede societaria.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 310 del 30 aprile 2021, ha chiarito che il verbale notarile di deposito dell’atto estero relativo al trasferimento della sede societaria è soggetto a registrazione con applicazione dell’imposta in misura fissa riservata agli atti non aventi ad oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale.
Nello specifico, l’utilizzo nel territorio dello Stato italiano di atti pubblici rogati e delle scritture private autenticate in uno Stato estero è subordinato al loro preventivo deposito presso l’archivio notarile distrettuale o presso un notaio esercente la professione in Italia.Il notaio può ricevere in deposito, in originale o in copia, gli atti rogati in un Paese estero debitamente legalizzati, redigendo un apposito verbale, che deve essere annotato a repertorio. 
Ai fini dell’utilizzo nello Stato italiano, gli atti stipulati all’estero, devono essere legalizzati e depositati presso il notaio o presso l’archivio notarile distrettuale; lobbligo di richiedere la registrazione dell’atto notarile di deposito dell’atto estero grava sul notaio che riceve il documento in deposito.
Il pubblico ufficiale, nel redigere il verbale di deposito dell’atto formato all’estero e le copie conformi in lingua italiana di quest’ultimo, trasforma formalmente tale atto in atto proprio ed è perciò obbligato a chiedere la registrazione ed a pagare l’imposta principale, in solido con le parti contraenti e con i soggetti nell’interesse dei quali viene richiesta la registrazione.
La normativa che disciplina la tassazione degli atti societari soggetti a registrazione in termine fisso, stabilisce l’assoggettamento ad imposta di registro nella misura fissa di 200,00 euro delle «altre modifiche statutarie,comprese le trasformazioni e le proroghe».
Il legislatore, quindi, ha voluto stabilire la tassazione, con l’imposta in misura fissa, degli atti societari che comportano una modifica statutaria e che non risultano esplicitamente disciplinati nelle diverse previsioni normative.

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