Trimestre anti-inflazione 2023: Cos’è e da quando inizia

Dopo la Carta Risparmio spesa da 382,50 euro, l’attuale Governo ha un nuovo piano per combattere l’aumento dei prezzi. Si tratta del trimestre anti-inflazione 2023, una sorta di bonus spesa per tutti.

Trimestre anti-inflazione 2023

Trimestre anti-inflazione 2023

Dopo la Carta Risparmio spesa da 382,50 euro, l’attuale Governo ha un nuovo piano per combattere l’aumento dei prezzi. Si tratta del trimestre anti-inflazione 2023, una sorta di bonus spesa per tutti.

Anche se in leggero calo, l’attuale inflazione continua a erodere il potere di acquisto delle famiglie italiane. Di conseguenza, porta anche a una riduzione dei consumi. Per cercare di risolvere la situazione Adolfo Urso, Ministro del Made in Italy, ha firmato un protocollo di intesa con alcuni rappresentanti della distribuzione moderna. L’obiettivo dell’intesa è quello di creare un paniere di beni a prezzi calmierati per gli ultimi tre mesi dell’anno.

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Come funzionerà il trimestre anti-inflazione 2023

Si tratterebbe perlopiù di beni di largo consumo, quindi non solo prodotti alimentari ma, ad esempio, anche quelli per l’infanzia. Quindi dal 1° ottobre al 31 dicembre costerebbero di meno o, comunque, saranno più convenienti. Come si legge dalla nota, le modalità con cui questa convenienza sarà attivata possono essere diverse. Ad esempio, potrebbero essere stabiliti dei prezzi fissi per determinati prodotti oppure potrebbero esserci specifiche attività di promozione. Oppure ancora delle speciali iniziative da carrello a prezzo unico oppure scontato, cioè una combinazione di prodotti già “assemblata” a un prezzo più conveniente rispetto ad acquistare gli stessi prodotti singolarmente.

Inoltre, andando a colpire direttamente i prezzi, si tratta di un’agevolazione di cui potrebbero beneficiare tutti. Quindi, senza nessun tipo di requisito specifico, di limiti di ISEE o incompatibilità con altre prestazioni. Tuttavia, per sapere l’esatto funzionamento del trimestre anti-inflazione, quali prodotti rientrano in questa lista e, soprattutto, di quanto costeranno di meno, bisognerà attendere il 10 settembre. Entro quella data, infatti, Ministero e rappresentanti dovranno completare il quadro della situazione.

Vale la pena precisare anche un’altra cosa. Nonostante la lista dei rappresentati della distribuzione sia molto folta, non tutte le associazioni hanno deciso di prendere parte a questo protocollo. Sollevando anche alcuni problemi di concorrenza e antitrust.

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