TUTELA DEGLI ANZIANI: QUALI SONO I SERVIZI OFFERTI IN ITALIA

TUTELA DEGLI ANZIANI:  QUALI SONO I SERVIZI OFFERTI IN ITALIA

TUTELA DEGLI ANZIANI: QUALI SONO I SERVIZI OFFERTI IN ITALIA

Il nostro Bel Paese è tra le Nazioni al mondo con la più alta percentuale di persone anziane. Ecco una breve rassegna dei sostegni specifici previsti per chi ha qualche anno in più.

Secondo un rapporto sull’invecchiamento della popolazione mondiale realizzato negli Stati Uniti, all’Italia spetta il primato per la più alta percentuale di popolazione anziana (18,1%), e per la durata media della vita (79 anni), seconda soltanto a quella svedese. 
Dunque, il nostro Bel Paese è in testa alla classifica delle nazioni più “vecchie” con il maggior numero di cittadini sopra i 65 anni di età con 18 anziani su cento abitanti, di contro agli appena 14 ragazzi (al di sotto dei 15 anni).

Di conseguenza, le esigenze della popolazione sono di tipo prevalentemente assistenziale: il sistema sociale si deve attrezzare per rispondere ai bisogni di persone che, in molti casi, non sono più autosufficienti.

Le famiglie degli anziani spesso non sono in grado di prendersene cura. Il lavoro, le esigenze familiari, la lontananza sono da ostacolo a una presa in carico completa della persona.

CHI PUO’ ESSERE DEFINITO “ANZIANO”?

La definizione di anziano non è attribuita senza criterio, ma è fornita dalla comunità scientifica: l’Organizzazione mondiale della sanità ha stabilito che rientrino in tale categoria coloro che ha superato i 65 anni di età.

Diversi fattori come i nuovi stili di vita, il miglioramento dei sistemi di prevenzione e di cura delle patologie, il progresso scientifico e tecnologico, hanno innalzato l’età media e hanno spostato in avanti le speranze di vita.

Sono due i fattori sulle quali si operano le principali distinzioni che permettono di specializzare il servizio di assistenza senile e di rispondere più adeguatamente alle esigenze rappresentate. In particolare:

1) le condizioni fisiche. Rientrano nella terza età coloro che godono di buone condizioni di salute e di un buon inserimento sociale; viceversa, ricade nella quarta età il resto della popolazione che ha superato i 65 anni;

2) la fascia di età. Si differenzia tra giovani anziani (dai 65 ai 74 anni), anziani (tra i 75 e gli 84 anni) e grandi vecchi (dagli 85 anni in su).

SERVIZI FORNITI NEL SETTORE PRIVATO E DAL SISTEMA PUBBLICO

Molte società private si sono attrezzate per fornire una risposta adeguata ai bisogni di questa parte di popolazione.

In particolare, sono sorte molte case di riposo, a dimensione più o meno ristretta, che perseguono il fine di accogliere la persona in tutte le sue esigenze: vitto, alloggio, laboratori di socializzazione, attività ricreative, cura e sostegno per i non autosufficienti.

Secondo la definizione fornita dall’INPS, le case di riposo sono “strutture residenziali che ospitano anziani auto sufficienti e i loro coniugi conviventi. Nelle case di riposo gli ospiti trovano un ambiente familiare dove soggiornare in un contesto tranquillo ma ben collegato ai centri urbani, con assistenza specializzata e sostegno all’invecchiamento attivo.”

Agli ospiti vengono assicurati – oltre al servizio di presidio di assistenza sanitaria e infermieristica agli ospiti consente una serie di interventi volti a ridurre i rischi per la salute e a intervenire in caso di bisogno – i seguenti servizi alberghieri:

  • uso della camera assegnata, singola o doppia, completamente arredata e dotata di servizi privati;
  • servizio di ristorazione con menù calibrati sulle esigenze degli ospiti;
  • uso della biancheria da camera e da sala;so della biancheria da camera e da sala;
  • servizio di lavanderia e stireria;
  • utilizzo dei locali, degli spazi comuni e delle attrezzature destinate alle attività ricreative e culturali;
  • utilizzo di locali comuni per servizi vari a diretto carico degli ospiti (barbiere, parrucchiere, giornalaio, ecc);
  • utilizzo di locali comuni per servizi vari a diretto carico degli ospiti (barbiere, parrucchiere, giornalaio, ecc);
  • vigilanza della struttura h 24;
  • wi-fi e postazioni internet fisse con supporto all’uso;
  • servizio di trasporto bus navetta verso centri urbani e paesi limitrofi.

Le strutture in questione sono dotate di un team di lavoro vario e specializzato: si va dagli infermieri ai cuochi, dagli educatori al personale di segreteria. Tuttavia, il limite tipico di tali contesti è il fattore economico: i servizi forniti non sono, ovviamente, a titolo gratuito, ma è necessario sostenere dei costi e pagare una retta mensile. Ecco perché in molti casi occorre chiedere supporto al servizio pubblico; i servizi sociali hanno il dovere di monitorare, direttamente e indirettamente, le condizioni della fascia più avanzata della popolazione e di intervenire laddove se ne presenti la necessità

Per quanto concerne il settore pubblico i servizi forniti agli anziani sono diversi e hanno differente natura (economica, materiale, umana). Tra i più importanti:

– la pensione: a chi ha raggiunto una determinata fascia di età (mediamente 65 anni) e uno specifico limite contributivo (o retributivo), l’Inps eroga, a seconda dei casi, la pensione di anzianità o di vecchiaia;

– l’indennità di accompagnamento: l’anziano invalido totale (e, quindi, non autosufficiente) che non sia in grado di deambulare autonomamente ha diritto a una prestazione economica periodica per far fronte all’esigenza di dotarsi di un accompagnatore. In tali ipotesi, viene rilasciato uno specifico contrassegno di circolazione e di sosta negli spazi riservati;

-l’esenzione dal ticket sanitario: tale disciplina varia da contesto a contesto, ma nella maggior parte dei casi gli anziani sono esentati dall’obbligo di contribuire alle spese del servizio pubblico;

servizio di assistenza domiciliare: è garantito dal servizio sanitario nazionale a favore degli anziani non autosufficienti che necessitano di assistenza periodica di tipo medico, infermieristico o riabilitativo; si tratta soprattutto di quelle persone che non sono in grado di deambulare o di spostarsi dalla propria dimora e di raggiungere le strutture di diagnosi e cura presenti su tutto il territorio nazionale;

fornitura degli apparecchi medici necessari a uno stile di vita dignitoso;

esenzione dal pagamento dei mezzi di trasporto;

consegna di pasti a domicilio: se l’anziano, oltre a non essere autosufficiente, è anche solo e abbandonato a se stesso, il servizio sociale deve farsi carico della sua alimentazione.

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