VENDEMMIA 2022: ANNATA DIFFICILE, MA SENZA CATASTROFI

VENDEMMIA 2022: ANNATA DIFFICILE, MA SENZA CATASTROFI

VENDEMMIA 2022: ANNATA DIFFICILE, MA SENZA CATASTROFI

Il CREA, insieme al suo Centro di Ricerca di Viticoltura ed Enologia, ha condiviso i dati previsionali per quella che sembra un’annata difficile ma, confermano gli esperti, senza esiti catastrofici.

Il vigneto italiano, nonostante le difficoltà metereologiche di questa estate, si è dimostrato molto resiliente ai cambiamenti climatici. Infatti, secondo gli esperti Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria (CREA), sembrerebbe che mai come quest’anno sono state messe a dura prova le capacità del nostro territorio e che, grazie allo studio e allo sviluppo di nuove strategie di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, è stata data la possibilità agli agricoltori di non farsi trovare impreparati.

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In base alla prime stime non sorprende che da un punto di vista fitosanitario, l’annata si preannunci buona, con la mancanza di precipitazioni che ha facilitato il controllo delle malattie fungine, riducendo il numero di interventi fitosanitari, anche se le uve mostrano un contenuto di zuccheri e sostanze coloranti superiori alla norma. In termini di quantità, invece, in Friuli-Venezia Giulia e in Veneto si prevede un lieve calo rispetto al 2021, principalmente a causa della scarsità di piogge e dell’impossibilità di irrigare i vigneti in alcune aree, in particolare quelle collinari. In Trentino-Alto Adige la produzione è in leggero aumento: +5/6% rispetto al 2021. Al contrario, sono in diminuzione la Lombardia e l’Emilia-Romagna, mentre il Piemonte, rispetto al 2021, perde solo di qualche punto percentuale.

In Toscana e Puglia, invece, si registrano produzioni leggermente superiori rispetto allo scorso anno. La Sicilia è la regione che ha sofferto di più, soprattutto nei vigneti non irrigui, con cali pari a un -5% e un -10%. Il direttore generale del CREA, Stefano Vaccari, ha spiegato che il meteo dei prossimi giorni può ancora correggere l’andamento qualitativo e quantitativo e aiutare il comparto viticolo ad attutire la siccità di questa estate e le carenti escursioni termiche.

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