VIGNETI ITALIANI: I “PORTAINNESTI M” RESISTONO ALLA SICCITÀ

VIGNETI ITALIANI: I “PORTAINNESTI M” RESISTONO ALLA SICCITÀ

VIGNETI ITALIANI: I “PORTAINNESTI M” RESISTONO ALLA SICCITÀ

In quella che ormai si è ben capito essere l’estate più calda e secca degli ultimi 70 anni, si è scoperto che il 100% dei vigneti impiantati su “portainnesti M” sta superando brillantemente la stagione.

Sono più di 100 gli ettari vitati che sono stati monitorati dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e da Winegraft, la start-up fondata nel 2014 da un gruppo di primarie aziende vitivinicole italiane per sostenere lo sviluppo della ricerca sulla nuova generazione di portainnesti. Dall’indagine, che va avanti da ormai 15 anni, è emerso che i vigneti innestati sulla serie “M” sono cresciuti del 300% dal 2020 ad oggi con l’obiettivo, per il 2025, di arrivare a 1600 ettari l’anno di nuovi impianti.

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Inoltre, la tipologia M4 e M2 risultano essere più efficienti rispettivamente per il Franciacorta e il Chianti Classico, visto che hanno un’attività fotosintetica superiore del 35% e del 20% rispetto ai più comuni portainnesti. Infine, il professore Attilio Scienza, dell’Università di Milano, ha evidenziato che i vigneti innestati sugli “M” faranno la differenza a livello qualitativo e quantitativo nella prossima vendemmia, in quanto mostrano una migliore resistenza a condizioni distress idrico grazie alla loro capacità di indurre la vite ad un uso attento dell’acqua in modo tale da non interrompere l’attività fotosintetica.

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