VIOLENZA SESSUALE: LA CASSAZIONE RICONOSCE IL DANNO MORALE

VIOLENZA SESSUALE: LA CASSAZIONE RICONOSCE IL DANNO MORALE

VIOLENZA SESSUALE: LA CASSAZIONE RICONOSCE IL DANNO MORALE

Il danno morale deve essere quantificato, qualificato e risarcito in forma autonoma. È questo l’orientamento espresso dalla corte di Cassazione nella sentenza con cui ha disposto il rinvio al tribunale di Corte d’Appello di Genova, sul caso di violenza sessuale e molestie di cui è stata vittima la dipendente di una famosa compagnia marittima.

La raccapricciante disavventura della giovane donna, avvenuta mentre prestava lavoro su una nave da crociera, ha avuto inizio con le molestie subite per mano di due superiori in grado. Uno dei due ha poi continuato nei comportamenti molesti fino a muovere violenza sessuale contro la giovane dipendente.

La Suprema Corte ha ritenuto giusto ampliare le tutela offerta alla vittima, ed ha individuato nel c.d. danno morale una fonte di danno risarcibile separatamente perché riguarda una sfera distinta della personalità del soggetto. Per capirci nel danno biologico/esistenziale vengono valutati elementi legati al danno della integrità psico-fisica del soggetto ed agli effetti di quest’ultimo sulla vita sociale e di relazione, effetti che riguardano la difficoltà della vittima di molestie ad affrontare il mondo esterno e le sue dinamiche.

Al contrario la Consulta con la sent. 4099 del 18 febbraio 2020, ha chiarito che il danno morale si identifica con il dolore, in tutte le sue sfumature: dalla vergogna, al disprezzo verso sé stessi, fino alla paura ed alla afflizione, che nascono dal forte trauma subito. Come detto, la Corte ha ritenuto che gli aspetti interiori della sofferenza della vittima non possono essere trascurati ed anzi meritano una attenzione particolare.

Per questo motivo l’autore della violenza sarà costretto a risarcire il tormento emotivo patito dalla donna, che si aggiungerà al danno biologico ed esistenziale già esaminati dal Tribunale di Genova. Una presa di posizione che appariva già doverosa, alla luce della gravità e dell’impatto che un evento così traumatizzante può avere sulla personalità di un individuo.

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